Il mondo FQ

Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Esplosioni a Gerusalemme. Colpita petroliera al largo di Dubai

Il capo della Casa Bianca posta su Truth le immagini dell'incendio provocato dagli Stati Uniti nel deposito di Isfahan. Nuovo lancio di missili contro Israele. Parlamento iraniano approva l'introduzione di un pedaggio per le navi a Hormuz. Brent a 115 dollari dopo che i droni iraniani hanno colpito una petroliera del Kuwait
Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Esplosioni a Gerusalemme. Colpita petroliera al largo di Dubai
Icona dei commenti Commenti
  • 09:19

    Il Brent vola a 115 dollari al barile dopo l’attacco alla petroliera

    I prezzi del petrolio hanno hanno avuto un’impennata nelle prime battute delle contrattazioni in Asia, dopo che le autorità di Dubai hanno comunicato di essere impegnate a domare un incendio a bordo di una petroliera kuwaitiana colpita da un drone iraniano. Il Brent è balzato del 2,4% all’apertura dei mercati asiatici di martedì, toccando i 115,49 dollari al barile. Il West Texas Intermediate (Wti), il riferimento per il mercato statunitense, ha guadagnato fino al 3,9%, a quota 106,86 dollari.

  • 09:18

    Media, “la Cina pronta a riavviare gli acquisti di petrolio e gnl dagli Usa”

    La Cina sembra pronta a riavviare gli acquisti di greggio e gas naturale liquefatto (gnl) dagli Stati Uniti, parte degli sforzi di Pechino per diversificare la catena di approvvigionamento energetico a fronte delle turbolenze causate dalla chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran. Secondo quanto riferito dalla società di ricerca europea Kpler, ad aprile è prevista la movimentazione di quasi 600mila barili al giorno di greggio americano su navi cisterna dirette in Cina. Diverse unità sono attese presso il più grande terminal petrolifero degli Stati Uniti, situato nella città texana di Corpus Christi. Per il mese di marzo è invece programmato il carico di quasi 300mila tonnellate metriche di gnl Usa diretto verso il Dragone. Tali risorse, ha riportato il Nikkei, potrebbero ancora essere poi dirottate verso il Giappone o la Corea del Sud.
    Tuttavia, qualora l’approdo finale dovesse essere la Cina, segnerebbero la ripresa delle spedizioni statunitensi verso Pechino, la prima da febbraio del 2025, e di Gnl, la prima da dicembre del 2024. Un periodo che coincide approssimativamente con il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump e con la risposta della leadership mandarina alle politiche tariffarie di Trump. In un rapporto pubblicato la scorsa settimana, Kpler ha osservato che la Cina mira ad assicurarsi un maggior numero di opzioni di approvvigionamento, suggerendo che il potenziale ritorno ai prodotti americani indichi un mutamento nella politica di sicurezza energetica, ora orientata a privilegiare la diversificazione rispetto alla posizione diplomatica ufficiale di Pechino. La Cina, il più grande importatore mondiale di greggio, si affida agli acquisti esteri per soddisfare circa il 70% del suo fabbisogno interno, avendo come partner primari nel petrolio Arabia Saudita, Russia e Iran. Con i prezzi dell’oro nero in forte ascesa a causa del conflitto in Medio Oriente, le forniture dagli Usa di energia, che Pechino aveva assoggettato a dazi aggiuntivi in risposta alle tariffe imposte da Trump, potrebbero tornare a essere prese in considerazione. 

  • 09:14

    Colpita petroliera del Kuwait a Dubai

    Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando i danni a seguito dell’attacco con droni condotto dall’Iran e che ha colpito la petroliera kuwaitiana al-Salmi che era ancorata nel porto di Dubai. La Kuwaiti Petroleum Company ha spiegato che la petroliera era a pieno carico. Si tratta di una nave enorme con una capacità di 2 miliardi di barili e in caso di fuoriuscita di petrolio, le conseguenze ambientali potrebbero essere catastrofiche. Al momento, fanno sapere le squadre di intervento di Dubai, è stato contenuto con successo l’incidente senza che si verificasse alcuna perdita di petrolio. L’ufficio stampa di Dubai ha inoltre riferito che non si sono registrati feriti.

  • 09:01

    L’indiscrezione del Wall Street Journal

  • 08:18

    Usa colpiscono deposito di munizioni in Iran: Trump posta il video

    Gli Usa hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan usando un elevato numero di munizioni penetranti da 2.000 libbre. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Un video privo di didascalia, pubblicato su Truth dal presidente Donald Trump e raffigurante una serie di esplosioni che illuminano il cielo notturno, ha immortalato l’attacco, ha precisato il funzionario. Le forze americane hanno colpito oltre 11mila obiettivi durante il conflitto contro l’Iran, durato un mese, concentrandosi prevalentemente su siti volti a degradare le capacità offensive del Paese.

  • 08:17

    Nuova ondata di missili contro Israele

    Una nuova ondata di missili è stata lanciata dall’Iran contro Israele. Lo ha comunicato l’esercito israeliano, sottolineando che i sistemi di difesa aerea sono operativi. Esplosioni sono state segnalate a Gerusalemme. 

  • 08:17

    Esplosioni a Gerusalemme

     Almeno 10 esplosioni sono state sentite in tutta Gerusalemme e nella regione di Shfela dopo che l’Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico contro Israele, segnando una forte escalation delle ostilità. Le sirene si sono sentite in diverse aree.  

CASA BIANCA-ITALIA

di Alessandro Orsini 18.50€ Acquista