Il mondo FQ

Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Esplosioni a Gerusalemme. Colpita petroliera al largo di Dubai

Il capo della Casa Bianca posta su Truth le immagini dell'incendio provocato dagli Stati Uniti nel deposito di Isfahan. Nuovo lancio di missili contro Israele. Parlamento iraniano approva l'introduzione di un pedaggio per le navi a Hormuz. Brent a 115 dollari dopo che i droni iraniani hanno colpito una petroliera del Kuwait
Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Esplosioni a Gerusalemme. Colpita petroliera al largo di Dubai
Icona dei commenti Commenti
  • 12:36

    La legge approvata dall’Iran

  • 11:21

    “A Sigonella negata l’autorizzazione per atterraggio del bombardiere Usa”

    La richiesta Usa, poi negata dall’Italia, per l’utilizzo della base di Sigonella riguardava alcuni giorni fa l’atterraggio di bombardieri. Lo si apprende da fonti informate. Non essendo previsto dai trattati, il ministro della Difesa Crosetto ha negato l’autorizzazione per l’atterraggio del velivolo. Come era stato già preannunciato – per quel tipo di autorizzazione dovrebbe passare per il Parlamento, quindi servono tempistiche diverse.

  • 11:14

    Iran: “Chiunque condivida foto o video dei danni rischia la pena di morte”

    La magistratura iraniana ha avvertito che chiunque condivida foto o video di danni in Iran rischia la pena di morte. Lo riporta Sky News.
    “Per coloro che forniscono informazioni al nemico scattando foto o filmando, la legge sull’inasprimento delle pene per spionaggio prevede la pena capitale e la confisca di tutti i beni”, afferma il portavoce Asghar Jahangir. “Quando vengono scattate fotografie delle aree danneggiate, il nemico – afferma – viene informato che l’obiettivo è stato localizzato correttamente; fornire informazioni al nemico in questo modo equivale a collaborare con il nemico in attività di intelligence, reato per il quale il legislatore ha previsto la pena di morte e la confisca di tutti i beni”. Tra ieri e oggi Teheran ha giustiziato 4 prigionieri politici.  

  • 10:19

    Media, “esplosione vicino all’aeroporto di Erbil”

    Un’esplosione è stata udita nei pressi dell’aeroporto internazionale di Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Lo riferisce l’Afp. La città ospita un importante complesso consolare statunitense.

  • 10:03

    Parlamento Iran approva l’introduzione di un pedaggio per le navi a Hormuz

    Il parlamento iraniano ha approvato i piani per l’introduzione di un pedaggio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz: lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars.
    Nel testo si afferma il “ruolo sovrano” dell’Iran e delle sue forze armate nello stretto, la cooperazione con l’Oman e il divieto a qualsiasi Paese di imporre sanzioni unilaterali a Teheran. Nello Stretto di Hormuz normalmente transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gnl e dall’inizio della guerra l’Iran ha già imposto un pedaggio alle navi per un transito sicuro. Secondo Nbc, alcuni avrebbero pagato anche milioni per transitare. 

  • 09:47

    New York University chiude il campus ad Abu Dhabi

    La New York University ha chiuso il suo campus ad Abu Dhabi fino a nuovo avviso dopo che l’Iran ha avvertito che le università americane con sedi nel Golfo sono “obiettivi legittimi” in rappresaglia per gli attacchi contro le università iraniane. Lo ha riportato per la prima volta il giornale studentesco della New York University, spiegando che gli amministratori del campus di Abu Dhabi hanno comunicato via email alla comunità universitaria che, per “eccesso di cautela”, l’accesso alla sede sarebbe stato negato a tutti gli studenti, docenti e personale. All’inizio di marzo la New York University Abu Dhabi aveva trasferito le lezioni online dopo che missili iraniani avevano colpito la zona. Il campus era rimasto aperto e aveva continuato a offrire servizi essenziali. Le lezioni proseguiranno a distanza.

  • 09:40

    Pezeshkian ringrazia l’Iraq: “Grazie per il sostegno in questa guerra ingiusta”

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato l’Iraq per aver “sostenuto coraggiosamente l’Iran in questa guerra ingiusta”. In un post su ‘X’ il presidente iraniano ha sottolineato che posizione irachena “non è dettata da vincoli geografici, ma dalla storia, dall’identità e da valori religiosi condivisi”. “Stringo calorosamente la mano al popolo iracheno, ai funzionari e ai combattenti in Mesopotamia. Onoro la vostra fermezza e custodisco con affetto il nostro impegno”, ha aggiunto.

  • 09:39

    L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella

    L’Italia ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella. L’episodio, avvenuto qualche giorno fa, è riportato dal Corriere e confermato da fonti informate. Il diniego del ministro della Difesa Guido Crosetto è partito quando si è appreso del piano di volo di alcuni asset aerei Usa, che prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione né aveva consultato i vertici militari italiani: il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese.

  • 09:36

    Undici feriti in Israele

    Undici persone sono rimaste lievemente ferite in alcune località del centro di Israele dopo che sono stati riportati lanci di missili balistici dall’Iran: lo riferisce Haaretz.
    “Impatti” per questi lanci sono stati riportati a Tel Aviv e nelle località di Bnei Brak e Petah Tikva.

  • 09:35

    Iran, “Ucraina complice di Usa e Israele”. Kiev respinge l’accusa

    L’Iran ha accusato l’Ucraina di essere complice dell’aggressione militare a causa del dispiegamento di specialisti anti-drone nei paesi del Golfo. In una lettera inviata al Segretario generale Antonio Guterres e al Consiglio di sicurezza, il rappresentante di Teheran presso le Nazioni Unite afferma che le azioni dell’Ucraina equivalgono a un coinvolgimento diretto nel conflitto e sostiene che Kiev ne ha la responsabilità legale ai sensi del diritto internazionale. “Il riconoscimento da parte dell’Ucraina di aver inviato centinaia di esperti nella regione per contrastare efficacemente l’Iran costituisce una prova di sostegno materiale e operativo all’aggressione militare”, ha scritto l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeed Iravani, aggiungendo che “l’Ucraina ha una responsabilità internazionale derivante dall’aver aiutato o assistito un’altra parte nel commettere atti illeciti” e ha affermato che il ruolo dell’Ucraina non è stato incidentale, ma una forma di facilitazione attiva. Il Ministero degli Esteri ucraino ha respinto le accuse, definendole false e sottolineando il ruolo dell’Iran nella fornitura di droni alla Russia, utilizzati negli attacchi contro le città ucraine a partire dal 2022. Secondo quanto affermato dalle autorità ucraine, decine di migliaia di droni Shahed di fabbricazione iraniana sono stati lanciati contro l’Ucraina durante la guerra su vasta scala. “Quasi 60mila droni condivisi tra Iran e Russia hanno colpito l’Ucraina dal 2022″, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Heorhii Tykhyi . “Nessun drone ucraino ha mai colpito l’Iran”.

CASA BIANCA-ITALIA

di Alessandro Orsini 18.50€ Acquista