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Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”. Scontro con la Francia: “Parigi ha vietato spazio aereo a voli Israele con armi Usa”

Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Il Parlamento iraniano approva l'introduzione di un pedaggio per le navi a Hormuz. Brent a 115 dollari dopo che i droni iraniani hanno colpito una petroliera del Kuwait
Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”. Scontro con la Francia: “Parigi ha vietato spazio aereo a voli Israele con armi Usa”
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Momenti chiave

    • 19:50

      Iran: “Vogliamo fine guerra ma con garanzie”

      L’Iran vuole “porre finealla guerra contro Israele e Stati Uniti, ma chiede “garanzie” per evitare si ripeta “l’aggressione”. Parola del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, che si è espresso così a più di un mese dall’inizio delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran a cui Teheran non manca di ‘rispondere’. “Abbiamo la volontà necessaria per porre fine” al conflitto, “a patto che le condizioni essenziali siano soddisfatte, in particolare le garanzie necessarie per impedire il ripetersi dell’aggressione”, ha detto Pezeshkian durante il colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, secondo una nota diffusa dal suo ufficio.

    • 18:48

      Parigi: “Sorpresi da critiche di Trump, nostra posizione coerente”

      La Francia si dice “sorpresa” dalle critiche di Donald Trump, che l’ha accusata di essere “molto poco collaborativa” nella guerra contro l’Iran per aver vietato il sorvolo del suo territorio da parte di “aerei diretti in Israele con equipaggiamento militare“. “Confermiamo questa decisione, che è coerente con la posizione francese fin dall’inizio di questo conflitto”, ha dichiarato il Palazzo dell’Eliseo alla stampa in risposta a un messaggio del presidente americano sui social media. “La Francia non ha cambiato posizione dal primo giorno”, ha aggiunto la presidenza francese. “Siamo sorpresi da questo tweet” di Donald Trump, ha ribadito. A differenza della Spagna, Parigi non aveva annunciato ufficialmente o pubblicamente un divieto di sorvolo del suo territorio per gli aerei americani coinvolti nel conflitto. La Francia aveva permesso agli Stati Uniti di far atterrare aerei per il rifornimento presso la sua base meridionale di Istres all’inizio di marzo, dopo aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che non fossero coinvolti in operazioni in Iran. “La Francia non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di equipaggiamento militare, di sorvolare il territorio francese. La Francia è stata MOLTO POCO COLLABORATIVA nei confronti del ‘macellaio iraniano’ che è stato eliminato con successo”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti sul suo social network Truth.

    • 18:21

      Da Cina e Pakistan un piano da 5 punti per fine guerra

      Cina e Pakistan hanno proposto un piano in cinque punti per la fine della guerra in Medio Oriente che include un cessate il fuoco immediato, l’avvio di colloqui di pace il prima possibile, la cessazione degli attacchi contro i civili e obiettivi non militari, come siti energetici, il rapido ripristino del “passaggio sicuro per le navi civili e commerciali” nello Stretto di Hormuz e che si arrivi a un accordo di pace con il sostegno dell’Onu. L’iniziativa congiunta è stata annunciata dopo l’incontro a Pechino tra il ministro cinese Wang Yi e quello pachistano Ishaq Dar. I due Paesi si sono proposti come mediatori. Lo riportano i media internazionali. Wang Yi e il suo omologo Dar “rafforzeranno la comunicazione e il coordinamento strategico riguardo alla situazione in Iran, nonché ad altre questioni internazionali e regionali di interesse comune”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning. La visita di Dar a Pechino segue l’incontro di domenica a Islamabad con i ministri di Arabia Saudita, Egitto e Turchia, volto a contribuire alla fine della guerra, e dopo che il Pakistan aveva trasmesso a Teheran il piano in 15 punti di Washington. La Cina è un partner chiave della Repubblica islamica, ma non ha annunciato alcun sostegno militare a Teheran, chiedendo ripetutamente un cessate il fuoco. 

    • 17:42

      L’Iran minaccia aziende Usa nella regione

      Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avvertito che, a partire da domani primo aprile, prenderanno di mira le aziende statunitensi presenti nella regione, in rappresaglia per gli attacchi contro l’Iran. Lo riportano i media statali iraniani citati dal Guardian. Tra le 18 aziende minacciate dai pasdaran figuravano Microsoft, Google, Apple, Intel, Ibm, Tesla e Boeing. “Queste aziende devono aspettarsi la distruzione delle rispettive unità in risposta a ogni atto terroristico in Iran, a partire dalle 20:00 ora di Teheran di mercoledì 1 aprile”, si legge nella dichiarazione delle Guardie Rivoluzionarie.

    • 17:41

      Idf: “Due caschi blu uccisi da ordigni di Hezbollah”

      L’esercito di Israele (Idf) ritiene, in seguito a una revisione preliminare, che i due caschi blu dell’Unifil indonesiani uccisi ieri in Libano siano stati colpiti da ordigni esplosivi piazzati da Hezbollah lungo le strade. Lo riporta il Times of Israel.

    • 17:40

      Fonte Onu: “Casco blu ucciso in Libano da fuoco Israele”

      Una fonte della sicurezza delle Nazioni Unite ha dichiarato all’Afp che il casco blu indonesiano della missione Unifil ucciso nel fine settimana è morto a causa di fuoco israeliano. In precedenza, Unifil aveva dichiarato che il peacekeeper era stato ucciso domenica sera, quando un proiettile di origine sconosciuta “è esploso in una posizione Unifil vicino ad Adchit al Qusayr“, mentre altri due caschi blu indonesiani sono stati uccisi nel Libano meridionale il giorno seguente. La fonte ha detto all’Afp, a condizione di anonimato, che erano state identificate prove secondo cui la fonte del fuoco di domenica sarebbe stato un carro armato israeliano.

    • 16:12

      Hagseth: “C’è stato cambio di regime, quello nuovo sia più saggio”

      “Questo nuovo regime, perché c’è stato un cambio di regime, dovrebbe essere più saggio del precedente“. A dichiararlo è stato oggi il segretario alla Difesa americano Pete Hagseth. “Se l’Iran sarà saggio, stringerà un accordo“, ha aggiunto, sottolineando che il presidente americano Donald Trump “vuole fare un accordo” e avvertendo che “se l’Iran non vorrà, allora il Dipartimento americano alla guerra andrà avanti con rinnovata intensità“.

    • 16:01

      Forti Ue: “Iran non chiude a ruolo dell’Onu per Hormuz”

      L’Iran non chiude la porta su un possibile ruolo dell’Onu per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz. È quanto si apprende a Bruxelles da fonti informate sul dossier. Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, è stato molto attivo nei giorni scorsi ed è impegnato in un giro di telefonate con i principali attori dell’area – ha sentito i suoi omologhi di Israele, Emirati, Pakistan e oggi Iran – e, in tutti i casi, ha espresso la posizione comune raggiunta nel corso del Consiglio Europeo, chiedendo l’allentamento della tensione e il rispetto del diritto internazionale. Il giro di telefonate, a quanto pare, non è ancora ultimato e ci saranno nei prossimi giorni altri scambi. Costa non a caso ha sentito anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, in aggiunta all’incontro già avuto al vertice Ue della settimana scorsa.

    • 15:39

      Reuters: “Parigi ha vietato spazio aereo a voli Israele con armi Usa”

      La Francia non ha permesso nel fine settimana a Israele di utilizzare il suo spazio aereo per trasportare armi americane da impiegare nella guerra contro l’Iran, hanno riferito martedì a Reuters un diplomatico occidentale e due fonti a conoscenza della questione. Lo scrive Reuters sul sito. Secondo le fonti, il rifiuto, avvenuto nel fine settimana, è stato il primo caso in cui la Francia ha preso una decisione del genere dall’inizio del conflitto in Iran. Né la presidenza francese né il ministero degli esteri sono stati immediatamente disponibili per un commento, precisa Reuters.

    • 15:35

      Parigi replica a Trump: “Nessun divieto di sorvolo per aerei Usa”

      “Contrariamente a quanto affermato dal presidente americano, Donald Trump, la Francia non ha vietato il sorvolo del suo spazio aereo agli aerei militari americani”: lo ha assicurato una fonte militare francese alla tv BFM. La stessa fonte afferma che “le condizioni restano le stesse per gli atterraggi: solo gli aerei di trasporto logistico – spiega – possono atterrare nelle basi di Istres e Avord“.

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