Il mondo FQ

Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”. Scontro con la Francia: “Parigi ha vietato spazio aereo a voli Israele con armi Usa”

Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Il Parlamento iraniano approva l'introduzione di un pedaggio per le navi a Hormuz. Brent a 115 dollari dopo che i droni iraniani hanno colpito una petroliera del Kuwait
Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”. Scontro con la Francia: “Parigi ha vietato spazio aereo a voli Israele con armi Usa”
Icona dei commenti Commenti
  • 16:12

    Hagseth: “C’è stato cambio di regime, quello nuovo sia più saggio”

    “Questo nuovo regime, perché c’è stato un cambio di regime, dovrebbe essere più saggio del precedente“. A dichiararlo è stato oggi il segretario alla Difesa americano Pete Hagseth. “Se l’Iran sarà saggio, stringerà un accordo“, ha aggiunto, sottolineando che il presidente americano Donald Trump “vuole fare un accordo” e avvertendo che “se l’Iran non vorrà, allora il Dipartimento americano alla guerra andrà avanti con rinnovata intensità“.

  • 16:01

    Forti Ue: “Iran non chiude a ruolo dell’Onu per Hormuz”

    L’Iran non chiude la porta su un possibile ruolo dell’Onu per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz. È quanto si apprende a Bruxelles da fonti informate sul dossier. Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, è stato molto attivo nei giorni scorsi ed è impegnato in un giro di telefonate con i principali attori dell’area – ha sentito i suoi omologhi di Israele, Emirati, Pakistan e oggi Iran – e, in tutti i casi, ha espresso la posizione comune raggiunta nel corso del Consiglio Europeo, chiedendo l’allentamento della tensione e il rispetto del diritto internazionale. Il giro di telefonate, a quanto pare, non è ancora ultimato e ci saranno nei prossimi giorni altri scambi. Costa non a caso ha sentito anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, in aggiunta all’incontro già avuto al vertice Ue della settimana scorsa.

  • 15:39

    Reuters: “Parigi ha vietato spazio aereo a voli Israele con armi Usa”

    La Francia non ha permesso nel fine settimana a Israele di utilizzare il suo spazio aereo per trasportare armi americane da impiegare nella guerra contro l’Iran, hanno riferito martedì a Reuters un diplomatico occidentale e due fonti a conoscenza della questione. Lo scrive Reuters sul sito. Secondo le fonti, il rifiuto, avvenuto nel fine settimana, è stato il primo caso in cui la Francia ha preso una decisione del genere dall’inizio del conflitto in Iran. Né la presidenza francese né il ministero degli esteri sono stati immediatamente disponibili per un commento, precisa Reuters.

  • 15:35

    Parigi replica a Trump: “Nessun divieto di sorvolo per aerei Usa”

    “Contrariamente a quanto affermato dal presidente americano, Donald Trump, la Francia non ha vietato il sorvolo del suo spazio aereo agli aerei militari americani”: lo ha assicurato una fonte militare francese alla tv BFM. La stessa fonte afferma che “le condizioni restano le stesse per gli atterraggi: solo gli aerei di trasporto logistico – spiega – possono atterrare nelle basi di Istres e Avord“.

  • 15:28

    Cina conferma transito 3 navi da Stretto di Hormuz

    Pechino conferma che “di recente” tre navi cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Nessun dettaglio su cosa trasportassero. La portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, si è limitata a sottolineare che l’area resta una rotta cruciale. “Dopo un coordinamento con le parti interessate, tre navi cinesi hanno attraversato di recente lo Stretto di Hormuz”, ha detto Mao, esprimendo “apprezzamento per l’assistenza fornita dalle parti interessate”. “Lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti sono una rotta importante per il commercio internazionale e per l’energia”, ha aggiunto. La Cina, ‘amica’ di vecchia data della Repubblica islamica, ripete gli appelli per “una fine immediata delle ostilità“, a oltre un mese dall’avvio delle operazioni militari americane e israeliane contro l’Iran e dall’inizio della ‘risposta’ di Teheran. Il gigante asiatico chiede il “ritorno a pace e stabilità” nella regione. Ieri il New York Times – citando MarineTraffic, una delle principali piattaforme per il monitoraggio in tempo reale del traffico marittimo – aveva riferito di due portacontainer di proprietà cinese in transito nello Stretto di Hormuz, dove vige il blocco imposto dalle forze iraniane per ritorsione contro le operazioni militari di Stati Uniti e Israele. La Cina è il principale partner economico dell’Iran. Secondo dati riportati di recente dal Wall Street Journal, viene venduto al gigante asiatico circa il 90% del greggio che ogni giorno viene esportato dalla Repubblica islamica, circa 1,6 milioni di barili.

  • 15:25

    Zelensky conferma accordi con Arabia, Emirati e Qatar

    Il presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky, conferma il raggiungimento di accordi storici con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar e anticipa che Kiev “sta lavorando anche con Giordania e Kuwait” e che “ci sono ulteriori richieste da Bahrain e Oman“. In un post su X, il presidente ucraino conferma che il suo Segretario per la sicurezza nazionale, Rustem Umerov, è rimasto nella regione per “proseguire i negoziati a livello politico”. “Stiamo esportando i nostri sistemi di protezione, le capacità dei nostri combattenti, la conoscenza che lo stato possiede. E da questi paesi partner ci aspettiamo impegno nella sicurezza reciproco”, ha aggiunto. “Abbiamo già concordato su opportunità per rafforzare la difesa aerea, per lo sviluppo congiunto di produzione nel settore della difesa e nella cooperazione nell’energia, incluso nelle forniture di diesel e altre materie cruciali di cui abbiamo bisogno ora”.

  • 15:04

    Trump: “Difficile per chiunque rimuovere l’uranio dell’Iran”

    L’uranio arricchito dell’Iran è sepolto così in profondità che sarà molto difficile per chiunque rimuoverlo. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Cbs. Ieri il Wall Street Journal aveva riferito che il presidente americano stava valutando un’operazione militare mirata per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran.

  • 15:03

    Unifil: “Mai così in Libano, 400 razzi al giorno”

    “Qui a sud del Libano la situazione non è mai stata così pesante. Nell’ultima settimana ci sono stati molti combattimenti, il personale raggiunge quotidianamente i bunker per evitare effetti collaterali dovuti ad attacchi aerei, artiglieria e lanci di razzi. Ma abbiamo la capacità di adattarci alla situazione. Nell’ultima settimana sono stati superati i 100 lanci quotidiani di razzi da parte di Hezbollah e i 300 dell’Idf. Sono 1.800 invece le traiettorie aeree ogni giorno, che comprendono passaggi di aerei, elicotteri, razzi e droni che vanno e vengono”. Così il capo missione e comandante Unifil, Diodato Abagnara.

  • 14:55

    Hegseth agli alleati: “Servono formazioni militari”

    “Gli altri Paesi dovrebbero ascoltare quando parla il presidente”. Lo ha detto Pete Hegseth riferendosi all’ultima invettiva di Donald Trump contro gli alleati, colpevoli di non essersi uniti alla sua guerra contro l’Iran. “Non siamo solo noi a essere coinvolti. Pertanto ritengo che gli altri Paesi dovrebbero prestare attenzione quando parla il presidente. Ha dimostrato che le sue parole hanno un peso reale. E sta facendo notare che forse fareste bene a iniziare a imparare a combattere per conto vostro“, ha detto il capo del Pentgono. “Non basta esporre delle bandiere, occorrono formazioni militari. Non basta schierare poche navi, è necessario disporre di forze sufficienti a produrre un cambiamento concreto. Questi elementi contano, in un mondo pericoloso e caratterizzato dall’ascesa di avversari ostili”, ha aggiunto

  • 14:54

    Israele: “L’Iran ha ancora 300-400 missili balistici”

    Secondo le stime israeliane, all’Iran sono rimasti tra i 300 e i 400 missili balistici. È quanto è emerso in un aggiornamento di sicurezza trasmesso al governo durante una riunione di gabinetto oggi, riporta Ynet. Secondo la valutazione, i missili rimanenti si trovano in aree sotterranee difficili da colpire. Sempre secondo le valutazioni trasmesse al governo israeliano, le possibilità di raggiungere un accordo Usa-Iran sono “molto basse” e gli Usa sono invece propensi a una “azione decisiva nello Stretto di Hormuz” che potrebbe richiedere ancora un mese e costituirà “il colpo di grazia“.

CASA BIANCA-ITALIA

di Alessandro Orsini 18.50€ Acquista