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Tre caschi blu uccisi in Libano: Francia chiede riunione urgente dell’Onu. Trump: “Intesa o distruggeremo Kharg”

Il presidente Usa ha annunciato "il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz", ma anche un possibile blitz sul petrolio. Secondo il Wall street journal nel mirino c'è anche l'uranio
Tre caschi blu uccisi in Libano: Francia chiede riunione urgente dell’Onu. Trump: “Intesa o distruggeremo Kharg”
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Trump: “Senza accordo con l’Iran distruggeremo centrali elettriche, pozzi petroliferi e l’isola di Kharg

Senza un accordo che preveda anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti “faranno esplodere” e “distruggeranno completamente” tutte le centrali elettriche iraniane, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg. Lo ha dichiarato su Truth Social il presidente americano Donald Trump.
“Gli Stati Uniti d’America sono in serie trattative con un nuovo regime, più ragionevole, per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran – ha spiegato Trump – Sono stati compiuti grandi progressi ma, se per qualsiasi motivo non si raggiungerà presto un accordo, cosa che probabilmente avverrà, e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente ‘aperto al commercio’, concluderemo la nostra ‘piacevole permanenza’ in Iran facendo esplodere e distruggendo completamente tutte le loro centrali elettriche, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg (e forse anche tutti gli impianti di desalinizzazione!), che finora abbiamo volutamente non ‘toccato'”.
“Questo avverrà come ritorsione per i nostri numerosi soldati, e altri, che l’Iran ha massacrato e ucciso durante i 47 anni di ‘regno del terrore’ del vecchio regime”, ha concluso Trump.

  • 18:34

    Teheran: “Kiev partecipa attivamente ad aggressione”

    L’Iran ha accusato l’Ucraina di essere direttamente coinvolta nelle operazioni militari contro Teheran. In una lettera indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e al Consiglio di Sicurezza, il rappresentante permanente iraniano all’Onu Amir Saeid Iravani ha affermato che l’ammissione di Kiev di inviare esperti in Medio Oriente “costituisce una partecipazione attiva all’aggressione militare contro l’Iran”. “Così facendo, l’Ucraina si assume una responsabilità internazionale ai sensi del diritto internazionale per aver aiutato o assistito nella commissione di un atto internazionalmente illecito”, ha scritto Iravani nella lettera diffusa dall’agenzia statale Irna, aggiungendo che si tratta di “fornire assistenza operativa e tecnica che contribuisce direttamente all’uso della forza e ad atti di aggressione contro la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica islamica dell’Iran”. Il diplomatico ha inoltre avvertito che colpire deliberatamente “infrastrutture industriali civili con l’obiettivo di esercitare pressione economica o punizione collettiva può costituire gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, inclusi crimini di guerra”.

  • 18:24

    Nato: “Da Teheran attacchi indiscriminati, siamo a fianco a Turchia”

    “La NATO è fermamente al fianco di tutti gli Alleati, Turchia compresa, mentre l’Iran continua i suoi attacchi indiscriminati nella regione”. Lo dice la portavoce della NATO, Allison Hart. “La nostra capacità di deterrenza e la nostra postura di difesa rimangono forti in tutti i domini, compresa la difesa aerea e missilistica”, ha aggiunto la portavoce della Nato

  • 18:23

    Trump: “Mojtaba Khamenei probabilmente vivo ma in condizioni gravi”

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non sapere se Mojtaba Khamenei sia ancora in vita. “Non lo sappiamo – ha risposto al New York Post – Pensiamo probabilmente di sì, ma in condizioni estremamente gravi”.

  • 18:23

    Ankara, intercettato quarto missile su spazio aereo turco

    Il Ministero della Difesa turco ha annunciato che un missile lanciato dall’Iran è stato intercettato lunedì sopra lo spazio aereo della Turchia. “Un missile balistico, identificato come proveniente dall’Iran e penetrato nello spazio aereo turco, è stato neutralizzato dai sistemi di difesa aerea e antimissile della NATO dispiegati nel Mediterraneo orientale”, si legge nella nota del ministero. Si tratta del quarto episodio che coinvolge missili iraniani dall’inizio della guerra con l’Iran, lo scorso 28 febbraio. Il ministero ha inoltre sottolineato che l’esercito ha attivato tutte le misure ritenute necessarie alla protezione dello spazio aereo turco. “Tutti i provvedimenti contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese vengono attuati senza esitazione, mentre l’evoluzione della situazione nella regione è costantemente monitorata, con priorità alla sicurezza nazionale.”, fa sapere Ankara.

  • 18:22

    Altri due soldati Unifil morti in Libano, tre vittime in poche ore

    Altri due soldati Onu sono morti in Libano oggi: sarebbero caschi blu indonesiani, che operavano nella zona sud est del Paese. Almeno un’altra persona sarebbe rimasta ferita. Lo si apprende da fonti informate. Sarebbero così tre i soldati di Unifil morti nell’arco di poche ore.

  • 18:22

    Consiglio Ue estende regime delle sanzioni fino ad aprile 2027

    Il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di estendere fino al 13 aprile 2027 il regime di sanzioni Ue che coprono le violazioni dei diritti umani in Iran. Lo si apprende da un comunicato che ricorda come le misure consistano nel divieto di viaggiare in Ue e ricevere fondi da cittadini Ue, il congelamento dei beni e il divieto di esportazione verso l’Iran di attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna o il monitoraggio delle telecomunicazioni. L’elenco, aggiornato per rimuovere una persona deceduta, ora comprende un totale di 262 persone e 53 entità. Il regime di sanzioni è attivo dal 2011 e viene rinnovato annualmente da allora.

  • 18:22

    Idf, ieri colpita antiaerea iraniana vicino al Mar Caspio

    L’Idf ha riferito di aver effettuato ieri un attacco contro sistemi di difesa aerea iraniani vicino al Mar Caspio, nel nord dell’Iran, a oltre 1.600 chilometri da Israele, nell’ambito degli sforzi in corso per espandere la propria superiorità aerea su Teheran. Lo riporta il Times of Israel. Secondo l’esercito, i jet dell’aeronautica israeliana hanno preso di mira un sito – nascosto in una zona boschiva – durante una serie di raid aerei effettuati ieri, colpendo sistemi che, a detta delle Idf, rappresentavano una minaccia per i propri velivoli.

  • 15:38

    Axios: “Partito repubblicano valuta tagli a spesa sanitaria per finanziare la guerra all’Iran”

    I repubblicani stanno valutando tagli alla spesa sanitaria federale allo scopo di contribuire a finanziare l’extra budget fino a 200 miliardi di dollari per la guerra in Iran e per le misure di controllo dell’immigrazione. E’ quanto riporta Axios, secondo cui i nuovi tentativi di contenere i programmi sanitari saranno quasi certamente oggetto di controversie ed esporranno il Grand Old Party, in vista delle elezioni di Midterm, ad attacchi basati sull’accusa di tagliare l’assistenza sanitaria per finanziare una guerra che negli Usa resta impopolare.

  • 15:36

    Teheran: “Israele dietro attacchi all’impianto di desalinizzazione in Kuwait”

    “L’attacco all’impianto di desalinizzazione del Kuwait è stato condotto da Israele ed è stato un atto strumentale del regime”, ha dichiarato lunedì Ebrahim Zolfaghari, portavoce del Comando Centrale di Khatamolanbia (il comando operativo delle forze armate dell’Iran).
    “La brutale aggressione del regime sionista contro l’impianto di desalinizzazione, avvenuta nelle scorse ore e perpetrata con l’accusa all’Iran, dimostra la viltà e la depravazione del regime”, si legge nella dichiarazione, riportata dall’agenzia Fars.

  • 15:35

    Due navi cinesi hanno attraversato lo stretto di Hormuz

    Due navi commerciali di proprietà cinese hanno attraversato nelle scorse ore lo Stretto di Hormuz, superando il blocco imposto dalle forze iraniane per ritorsione contro le operazioni militari di Stati Uniti e Israele. Lo ha riferito il New York Times, citando MarineTraffic, una delle principali piattaforme per il monitoraggio in tempo reale del traffico marittimo.
    Le due portacontainer di grandi dimensioni sono transitate nello Stretto intorno alle 10 ora italiana, dopo aver rinunciato a un primo tentativo venerdì scorso, e sono dirette in Malesia. Secondo MarineTraffic, il transito riuscito potrebbe indicare “un possibile cambiamento delle condizioni per il traffico commerciale” nello stretto.

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