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Festini clandestini in una discoteca abusiva durante il lockdown, una testimone dello scandalo escort: “Eventi quasi tutti i giorni”

Anche durante le restrizioni Covid serate “all inclusive". La testimone ha raccontato agli investigatori di aver vissuto tra il 2019 e il 2023 in un appartamento nello stesso stabile dove aveva sede la società e dove era stata allestita la discoteca
Festini clandestini in una discoteca abusiva durante il lockdown, una testimone dello scandalo escort: “Eventi quasi tutti i giorni”
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Nel pieno del lockdown e delle limitazioni agli incontri imposte dalla pandemia di Covid, a Milano si organizzavano “quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort”, frequentati anche da calciatori professionisti. È uno dei passaggi chiave delle dichiarazioni rese da una giovane donna che nell’agosto 2024 ha denunciato un presunto sistema di sfruttamento della prostituzione, portando a un’inchiesta della Procura di Milano che ha condotto agli arresti domiciliari per quattro persone. Indagine che sta aprendo uno squarcio per nulla inedito e sorprendente sulla vita oltre un campo da gioco di professionisti di diverse discipline.

Stando agli accertamenti della Guardia di Finanza al centro del sistema ci sarebbe stata una società di organizzazione eventi, utilizzata come copertura per un giro che offriva pacchetti “all inclusive” dopo le partite: serate in locali esclusivi della movida milanese, presenza di escort e, in alcuni casi, consumo di gas esilarante. Tra gli indagati figurano Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, accusati, tra l’altro, di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

La testimone ha raccontato agli investigatori di aver vissuto tra il 2019 e il 2023 in un appartamento nello stesso stabile dove aveva sede la società. Nell’edificio, a suo dire, sarebbe stata allestita anche una discoteca abusiva, mentre gli eventi venivano promossi sui social. Le ragazze coinvolte, ha spiegato, avrebbero dovuto cedere fino al 50% dei compensi e pagare anche l’affitto delle stanze. Alcune giovani svolgevano solo il ruolo di “ragazze immagine”, ma altre – secondo la testimonianza – erano disponibili per prestazioni sessuali a pagamento. È stato riferito anche il caso di una ragazza colombiana che nel 2022 si sarebbe prostituita per mille euro a prestazione, trattenendone però solo la metà.

Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, avrebbero trovato riscontri alle dichiarazioni, ricostruendo una rete organizzata fatta di intermediari, autisti, addetti alla sicurezza e dj. Le escort venivano accompagnate insieme ai clienti – spesso sportivi – tra ristoranti, hotel e locali, oppure negli appartamenti di Cinisello Balsamo. Un elemento ricorrente nelle serate sarebbe stato l’uso di gas esilarante, inalato tramite palloncini e considerato particolarmente diffuso tra gli atleti perché non rilevabile nei controlli antidoping.

Secondo fonti investigative, sarebbero almeno settanta i calciatori che hanno partecipato agli eventi, alcuni anche di fama internazionale e militanti in club di Serie A come Inter, Milan, Juventus, Sassuolo e Verona. I loro nomi sono stati oscurati negli atti e nessuno di loro risulta indagato, non essendo emersi reati a loro carico. Non è stato accertato quanti abbiano effettivamente usufruito dei servizi di escort o delle sostanze. Nelle intercettazioni compare anche il riferimento a un pilota di Formula Uno in cerca di una prestazione a pagamento. Dalle carte emerge inoltre la preoccupazione di una giovane escort che, dopo un incontro organizzato, avrebbe scoperto di essere rimasta incinta.

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