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Libano, ucciso in un’esplosione soldato Onu indonesiano. Trump: “L’Iran da oggi consentirà il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz”

Il presidente Usa: "Accordo con Iran forse a breve, c'è stato un cambio di regime: nuovi leader ragionevoli". Poi annuncia possibile blitz sul petrolio. Secondo il Wall street journal nel mirino c'è anche l'uranio. Nel Paese dei cedri feriti altri tre caschi blu Unifil a causa della detonazione vicino Adchit Al Qusayr. Giacarta chiede un'indagine
Libano, ucciso in un’esplosione soldato Onu indonesiano. Trump: “L’Iran da oggi consentirà il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz”
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Trump: “L’Iran da oggi consentirà il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran ha accettato di consentire il transito di 20 navi cisterna cariche di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da lunedì mattina e per i giorni successivi, “in segno di rispetto”. Trump ha affermato che il presidente del Parlamento iraniano ha autorizzato il passaggio di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, lo stretto passaggio all’imboccatura del Golfo Persico. Il commento di Trump, rilasciato in un’intervista pubblicata lunedì mattina dal Financial Times, è l’ennesima dimostrazione dell’importanza di Mohammad Bagher Qalibaf all’interno della teocrazia iraniana. “Ci hanno dato 10 petroliere battenti bandiera pakistana”, ha dichiarato. “Ora ce ne danno 20, che sono già partite e stanno attraversando lo Stretto”. “È stato lui ad autorizzare il passaggio delle navi”, ha detto Trump al giornale riferendosi a Qalibaf. “Ricordate quando dissi che mi stavano facendo un regalo? E tutti chiesero: ‘Qual è il regalo?’… Quando lo hanno saputo, hanno taciuto e i negoziati stanno andando molto bene”. 

  • 08:58

    Nyt: “A febbraio nuova arma Usa contro scuola e palestra in Iran, almeno 21 morti”

    Il primo giorno di guerra con l’Iran, un’arma che presentava le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione di fabbricazione statunitense è stata utilizzata in un attacco che ha colpito una palestra e una scuola elementare adiacente, vicino a una base militare nel sud dell’Iran, secondo esperti di armi e un’analisi visiva del New York Times. Lo scrive il quotidiano statunitense. Funzionari locali citati dai media iraniani hanno affermato che questo attacco e altri avvenuti nelle vicinanze, nella città di Lamerd, hanno causato almeno 21 morti.
    L’attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un’arma non testata in combattimento. Il Nyt ha verificato i video di due attacchi a Lamerd, così come le riprese successive agli attacchi. I giornalisti del Times e gli esperti di munizioni hanno riscontrato che le caratteristiche dell’arma, le esplosioni e i danni sono compatibili con un missile balistico a corto raggio chiamato Precision Strike Missile, o PrSM, progettato per detonare appena sopra il bersaglio e proiettare piccoli proiettili di tungsteno verso l’esterno.
    I video che riprendono un attacco, in una zona residenziale a circa 270 metri dalla palestra e dalla scuola, mostrano l’arma in volo, con una sagoma distintiva che corrisponde al PrSM. Il missile esplode in una grande palla di fuoco a mezz’aria. Un altro video, ripreso da una telecamera di sicurezza situata proprio di fronte alla palestra, mostra l’attacco alla palestra e alla scuola adiacente. Sebbene il video non riprenda un missile in arrivo, mostra chiaramente un’esplosione appena sopra la struttura. 

    Le foto del dopo-attacco mostrano entrambi i siti crivellati di fori, apparentemente causati dai proiettili di tungsteno. Adiacente alla palestra si trova un complesso del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Non è noto se sia stato colpito durante l’attacco. Non è chiaro se e in che modo la scuola o la palestra possano essere collegate al complesso dell’Irgc, ma secondo le immagini satellitari d’archivio, sono state separate dal complesso da un muro per almeno 15 anni. Secondo Amir Saeid Iravani, rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite, al momento degli attacchi la palestra era utilizzata da una squadra femminile di pallavolo. Foto e video pubblicati su un account social collegato alla scuola mostrano che la struttura veniva regolarmente utilizzata dai bambini. Inoltre, da anni la palestra è pubblicamente identificata come struttura ad uso civile su piattaforme di mappatura digitale facilmente accessibili, tra cui Google Maps, Apple Maps e Wikimapia, secondo un’indagine del Times.
    Il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato in una nota al Times sabato: “Siamo a conoscenza delle segnalazioni e le stiamo esaminando. Le forze statunitensi non prendono di mira indiscriminatamente i civili, a differenza del regime iraniano”. Oltre al palazzetto dello sport, alla scuola e alla vicina zona residenziale, un terzo luogo potrebbe essere stato colpito nell’attacco. Il Telegram locale e altri media hanno riportato che un centro culturale era stato colpito, ma ciò non ha potuto essere verificato in modo indipendente.

     

  • 08:48

    Trump: “L’Iran da oggi consentirà il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz”

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran ha accettato di consentire il transito di 20 navi cisterna cariche di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da lunedì mattina e per i giorni successivi, “in segno di rispetto”. Trump ha affermato che il presidente del Parlamento iraniano ha autorizzato il passaggio di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, lo stretto passaggio all’imboccatura del Golfo Persico. Il commento di Trump, rilasciato in un’intervista pubblicata lunedì mattina dal Financial Times, è l’ennesima dimostrazione dell’importanza di Mohammad Bagher Qalibaf all’interno della teocrazia iraniana. “Ci hanno dato 10 petroliere battenti bandiera pakistana”, ha dichiarato. “Ora ce ne danno 20, che sono già partite e stanno attraversando lo Stretto”. “È stato lui ad autorizzare il passaggio delle navi”, ha detto Trump al giornale riferendosi a Qalibaf. “Ricordate quando dissi che mi stavano facendo un regalo? E tutti chiesero: ‘Qual è il regalo?’… Quando lo hanno saputo, hanno taciuto e i negoziati stanno andando molto bene”. 

  • 08:27

    Trump: “In Iran c’è stato un cambio di regime, nuovi leader ragionevoli. Con Teheran sia incontri diretti che indiretti”

    Donald Trump ha affermato che Stati Uniti e Iran si sono incontrati “direttamente e indirettamente” e che i nuovi leader iraniani si sono dimostrati “molto ragionevoli”. Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti sono giunte dopo che il Pakistan, che funge da intermediario tra Teheran e Washington, ha affermato di prepararsi a ospitare nei prossimi giorni “colloqui significativi” volti a porre fine alla guerra con l’Iran , in corso da un mese .
    Secondo il Guardian, che cita la Reuters, il presidente degli Stati Uniti ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One: “Penso che riusciremo a raggiungere un accordo con loro, ne sono quasi certo, ma è possibile che non accada”. Trump ha affermato di ritenere che gli Stati Uniti avessero già realizzato un cambio di regime in Iran dopo che gli attacchi avevano ucciso la guida suprema del paese e altri alti funzionari, ma ha ripetuto due volte che i loro sostituti sembrano “ragionevoli”.

  • 08:26

    Trump: “Un accordo con l’Iran potrebbe esserci a breve”

    Un accordo con l’Iran potrebbe esserci a breve. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One. In merito al piano in 15 punti che gli Stati Uniti hanno fatto recapitare a Teheran, Trump ha detto che l’Iran ha concesso la maggior parte dei punti. “Vogliamo chiedere un paio di altre cose”, ha aggiunto. 

  • 08:19

    Libano, due caschi blu Unifil colpiti da esplosione: un morto e un ferito

    “Un peacekeeper è rimasto tragicamente ucciso in un esplosione in una postazione Unifil vicino ad Adchit Al Qusayr”, nel sud del Libano. “Un altro è rimasto gravemente ferito. Nessuno dovrebbe mai perdere la vita al servizio della causa della pace”. Lo rende noto la missione di pace Onu di stanza in Libano, precisando che “non si conoscono le circostanze dell’esplosione, ma è stata avviata un’indagine”.

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