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Tre caschi blu uccisi in Libano: Francia chiede riunione urgente dell’Onu. Trump: “Intesa o distruggeremo Kharg”

Il presidente Usa ha annunciato "il passaggio di 20 petroliere attraverso Hormuz", ma anche un possibile blitz sul petrolio. Secondo il Wall street journal nel mirino c'è anche l'uranio
Tre caschi blu uccisi in Libano: Francia chiede riunione urgente dell’Onu. Trump: “Intesa o distruggeremo Kharg”
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Trump: “Senza accordo con l’Iran distruggeremo centrali elettriche, pozzi petroliferi e l’isola di Kharg

Senza un accordo che preveda anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti “faranno esplodere” e “distruggeranno completamente” tutte le centrali elettriche iraniane, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg. Lo ha dichiarato su Truth Social il presidente americano Donald Trump.
“Gli Stati Uniti d’America sono in serie trattative con un nuovo regime, più ragionevole, per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran – ha spiegato Trump – Sono stati compiuti grandi progressi ma, se per qualsiasi motivo non si raggiungerà presto un accordo, cosa che probabilmente avverrà, e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente ‘aperto al commercio’, concluderemo la nostra ‘piacevole permanenza’ in Iran facendo esplodere e distruggendo completamente tutte le loro centrali elettriche, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg (e forse anche tutti gli impianti di desalinizzazione!), che finora abbiamo volutamente non ‘toccato'”.
“Questo avverrà come ritorsione per i nostri numerosi soldati, e altri, che l’Iran ha massacrato e ucciso durante i 47 anni di ‘regno del terrore’ del vecchio regime”, ha concluso Trump.

  • 22:46

    Iran: “Nessun negoziato con gli Usa in un mese”

    “Non abbiamo avuto alcun negoziato con gli Stati Uniti in questi 31 giorni. Quello che è successo è una richiesta di negoziati insieme a una serie di proposte dagli Usa che ci sono pervenute tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan”. Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei smentendo quanto riferito da Donald Trump su trattative “anche dirette” con Teheran.

  • 22:09

    Trump vuole un accordo con l’Iran prima del 6 aprile

    Donald Trump vuole vedere un accordo con l’Iran prima del 6 aprile, quando ha fissato la scadenza per il raggiungimento di un’intesa altrimenti bombarderà le infrastrutture energetiche del paese. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, sottolineando che in privato l’Iran si è detto d’accordo con parte del piano in 15 punti presentato dagli Stati Uniti.

  • 21:06

    Crosetto: “Chi colpisce Unifil colpisce tutti”

    “Ho avuto oggi pomeriggio un colloquio telefonico con il mio collega francese Vautrin, con la quale abbiamo condiviso la rilevanza strategica di Unifil. Colpire i contingenti delle Nazioni Unite non è tollerabile né accettabile in alcun modo. Le forze Onu sono in Libano per garantire la pace. Chi attacca i caschi blu non colpisce singoli contingenti: colpisce la comunità internazionale nel suo insieme e i principi che garantiscono la convivenza tra Stati”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X.

  • 21:00

    Trump: “Non ci serve l’aiuto della Spagna”

    “Le Forze Armate degli Stati Uniti stanno centrando o superando tutti i loro obiettivi nel quadro dell’operazione Epic Fury e non hanno bisogno dell’aiuto della Spagna né di altri”: lo ha dichiarato all’agenzia Efe un funzionario dell’amministrazione Trump, nel commentare la chiusura dello spazio aereo spagnolo ai voli che partecipano all’operazione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

  • 20:29

    La Francia chiede riunione d’emergenza Onu su Unifil

    La Francia chiede una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu a seguito dei “gravissimi incidenti subiti dai caschi blu dell’Unifil”. Lo annuncia il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot su X, condannando “con la massima fermezza” gli episodi in cui sono morti tre peacekeepers. “Tali attacchi in prossimità delle posizioni delle forze di pace delle Nazioni Unite sono inaccettabili e ingiustificabili”, aggiunge Barrot, precisando che Parigi “chiede un’indagine completa sulle circostanze di queste tragedie”. “Tali condanne sono state espresse con la massima fermezza all’ambasciatore israeliano a Parigi”, conclude.

  • 20:24

    Pena di morte ai terroristi, il parlamento israeliano approva la legge

    La Knesset ha approvato in lettura finale la legge che introduce la pena di morte in Israele per atti di terrorismo, passata con 62 voti a favore e 48 contrari. Il premier Benyamin Netanyahu ha votato a favore, uno dei partiti ultraortodossi della coalizione si è opposto, mentre la legge ha incassato il sostegno del partito di opposizione di Avigdor Lieberman. 

    Secondo il testo, è passibile di condanna a morte ”chi causa intenzionalmente la morte di una persona nell’ambito di un atto di terrorismo, con l’intento di negare l’esistenza dello Stato di Israele”. Il testo finale prevede che il tribunale abbia la facoltà di convertire la pena in ergastolo, nonché di imporre la pena capitale anche se non richiesta dall’accusa e senza che sia necessaria unanimità tra i giudici. 

  • 19:53

    Casa Bianca: “Trump pensa a Paesi arabi per pagare costi guerra”

    Il presidente Trump sarebbe “molto interessato” nel vedere i Paesi arabi della regione contribuire al pagamento dei costi finanziari della guerra contro l’Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo alla domanda di un giornalista. “Non voglio anticiparlo su questo argomento, ma certamente so che è un’idea che ha e credo che ne sentirete parlare”.

  • 19:22

    Idf: “Colpiti 170 obiettivi nelle ultime 24 ore”

    Nelle ultime 24 ore, l’aeronautica israeliana ha colpito 170 obiettivi in Iran utilizzando circa 400 bombe, tra cui siti di produzione di armi e quartier generali delle forze di sicurezza iraniane, secondo quanto affermato dai militari. Secondo quanto riportato i jet dell’Aeronautica Militare hanno colpito “un sito centrale” per la produzione di componenti “significativi” per armi; siti per la produzione di motori per droni; e un complesso in cui venivano sviluppati componenti per armi. Nell’Iran occidentale, l’aeronautica israeliana ha colpito diversi quartier generali “centrali” delle forze armate iraniane, tra cui un complesso Basij a Daghlan e una stazione di polizia a Sanandaj, aggiunge l’esercito.

  • 19:05

    Unifil: “Basta attacchi deliberati contro i soldati Onu”

    “Abbiamo avviato un’indagine per determinare ciò che è accaduto”. Così Unifil in una nota in cui conferma la morte di due peacekeeper oggi nel sud del Libano, nei pressi di Bani Hayyan, aggiungendo che “un’esplosione di origine sconosciuta ha distrutto il loro veicolo e un terzo peacekeeper è rimasto gravemente ferito e un quarto ha riportato lesioni”. “Gli attacchi deliberati contro i peacekeeper . prosegue la nota – costituiscono gravi violazioni” e “possono costituire crimini di guerra. Il costo umano di questo conflitto è decisamente troppo alto. La violenza, come abbiamo già detto, deve finire”. 

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