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L’Iran pone sei condizioni per la fine alla guerra. Trump: “Apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo siti energetici”

Tra i punti, la chiusura delle basi Usa e il risarcimento all'Iran. Teheran nega di avere lanciato missili verso l'isola Diego Garcia. "Alcune navi pagano 2 milioni di dollari per transitare da Hormuz"
L’Iran pone sei condizioni per la fine alla guerra. Trump: “Apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo siti energetici”
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L’Iran pone sei condizioni per porre fine alla guerra con Usa e Israele

L’Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele. Lo riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran, citando un alto funzionario politico e della sicurezza iraniano. Secondo il funzionario, Teheran starebbe attuando un piano elaborato mesi fa, procedendo “con pazienza strategica” nelle operazioni militari. Il funzionario ha inoltre sostenuto che, dopo aver colpito le difese aeree nemiche, l’Iran avrebbe acquisito il controllo dello spazio aereo, escludendo al momento prospettive di un cessate il fuoco imminente. Tra le condizioni poste per fermare il conflitto figurano: garanzie che la guerra non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione e il pagamento di risarcimenti a favore dell’Iran. Teheran chiede inoltre la fine delle ostilità su tutti i fronti regionali. Completano la lista la richiesta di un nuovo assetto giuridico per lo Stretto di Hormuz e l’estradizione di persone legate a media considerati ostili al Paese. Il funzionario ha aggiunto che proposte di mediazione sarebbero già state avanzate da attori regionali, ma ha ribadito che le condizioni iraniane devono essere prese in seria considerazione.  
 

  • 10:14

    Hezbollah rivendica attacco nel sud di Israele

    Hezbollah ha rivendicato un attacco contro soldati israeliani a Misgav Am, nel nord di Israele. Secondo i soccorritori israeliani, un razzo lanciato dal Libano ha causato la morte di una persona, uccisa dopo che è stata colpita l’auto sulla quale viaggiava. In un comunicato, Hezbollah ha affermato che i suoi miliziani hanno preso di mira “un assembramento di soldati nemici israeliani” a Misgav Am “con un lancio di razzi”. Si tratta della prima vittima israeliana per i razzi provenienti dal Libano dalla ripresa dei combattimenti con Hezbollah, il 2 marzo.

  • 10:14

    Elicottero precipita in Qatar: sei morti

    Il Qatar afferma che sei persone sono state trovate morte, mentre una è ancora dispersa, in un incidente di elicottero nelle acque del Paese del Golfo. Il ministero della Difesa qatarino ha attribuito la causa dell’incidente dell’elicottero a un “guasto tecnico”. Il Ministero dell’Interno ha dichiarato che una persona risulta ancora dispersa nell’incidente, avvenuto ieri, ma non chiarisce la nazionalità delle vittime né se fossero civili o militari.  

  • 10:13

    Sottomarino nucleare britannico arrivato nel Mar Arabico

    Il sottomarino a propulsione nucleare britannico HMS Anson è arrivato nel Mar Arabico. Lo riporta il Daily Mail ricordando che il sottomarino ha lasciato la città australiana di Perth il 6 marzo. Si ritiene che il sottomarino si stia posizionando nella parte settentrionale del Mar Arabico, in un’area vicino allo Stretto di Hormuz. Il sottomarino è dotato di missili da crociera Tomahawk Block IV per l’attacco a obiettivi terrestri, con una gittata di circa 1.600 chilometri, e siluri pesanti Spearfish. Questo permette al Regno Unito di effettuare attacchi di precisione a lungo raggio.

  • 10:13

    Razzo dal Libano, un morto in Israele

    Una persona è stata uccisa in Israele, vicino al confine settentrionale con il Libano, a causa di un razzo lanciato dal territorio libanese. Lo riferiscono i soccorritori israeliani spiegando che il razzo ha colpito l’auto sulla quale viaggiava la vittima. I vigili del fuoco locali hanno dichiarato che le fiamme hanno avvolto due veicoli dopo un “impatto diretto”.

  • 10:05

    L’Iran pone sei condizioni per porre fine alla guerra con Usa e Israele

    L’Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele. Lo riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran, citando un alto funzionario politico e della sicurezza iraniano. Secondo il funzionario, Teheran starebbe attuando un piano elaborato mesi fa, procedendo “con pazienza strategica” nelle operazioni militari. Il funzionario ha inoltre sostenuto che, dopo aver colpito le difese aeree nemiche, l’Iran avrebbe acquisito il controllo dello spazio aereo, escludendo al momento prospettive di un cessate il fuoco imminente. Tra le condizioni poste per fermare il conflitto figurano: garanzie che la guerra non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione e il pagamento di risarcimenti a favore dell’Iran. Teheran chiede inoltre la fine delle ostilità su tutti i fronti regionali. Completano la lista la richiesta di un nuovo assetto giuridico per lo Stretto di Hormuz e l’estradizione di persone legate a media considerati ostili al Paese. Il funzionario ha aggiunto che proposte di mediazione sarebbero già state avanzate da attori regionali, ma ha ribadito che le condizioni iraniane devono essere prese in seria considerazione.  
     

  • 09:54

    La replica: “Lasceremo la regione al buio”

    Dopo l’ultimatum di Donald Trump alla Repubblica Islamica (48 ore di tempo per riaprire lo Stretto di Hormuz o le centrali elettriche iraniane saranno essere prese di mira), l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha minacciato che anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare l’intera regione nell’oscurità. Lo riporta il media d’opposizione iraniana basato a Londra, Iran International. “Dite addio all’elettricità”, ha scritto l’organo di informazione affiliato allo Stato, affermando che “con il minimo attacco” alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, “l’intera regione piomberà nell’oscurità”. Mehr ha anche pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche nei Paesi del Golfo Persico, inclusi siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait, affermando che dal 70% all’80% delle principali centrali elettriche della regione sono costruite lungo la costa del Golfo Persico e si trovano nel raggio d’azione dei missili iraniani. 

  • 09:51

    Trump: “Teheran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo siti energetici”

    “Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!”. È l’ultimatum di Donald Trump a Teheran affidato ad un post su Truth.