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The Man With No Idea

6 Marzo 2023

Ultimo aggiornamento: 16:12 del 9 Marzo 2023

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra i Dott. Blondel e chi, per un metaverso o per un altro, sfugge alla distopia del non avere idee

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metaverso

In un tempo che apre i confini della realtà, L’Uomo Che Non Ha Idea, fra gli ulivi francesi e il metaverso, incontra i Dott. Blondel e tutti coloro che fanno di virtuale virtù, trascendendo limiti, circostanze e dimensioni per non perdere entusiasmo né fiducia nella ricerca di una nuova universale idea

Leggi articolo
20 Apr 2022

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra il mondo degli NFT CO₂ free, Bosco Spaggiari e chi è pronto a decarbonizzare le sue idee

Copertina di L’Uomo Che Non Ha Idea incontra il mondo degli NFT CO₂ free, Bosco Spaggiari e chi è pronto a decarbonizzare le sue idee
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24 Dic 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra l’Identità, Pietrangelo Buttafuoco e chi dibatte con le proprie idee

dibattere con le proprie idee
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12 Ott 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Jeff Bezos, Lidia Undiemi e chi sta lavorando al futuro delle idee

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diritti del lavoro
04 Ago 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Roselina Salemi e chi fra click e like, sfugge alla rete dei numeri e arriva alla fonte delle idee

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facebook
16 Mar 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Efrem Raimondi e tutti gli ingenui che non delegano ai migliori le migliori idee

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Copertina di L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Efrem Raimondi e tutti gli ingenui che non delegano ai migliori le migliori idee
12 Feb 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Marilyn Monroe, Januaria Piromallo e tutte le donne che non hanno idea di dove vada a finire l’amore

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29 Gen 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Jacopo Fo, Federico Barbarossa e tutti gli appassionati di storie censurate e folli idee

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14 Dic 2020

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra John Lennon, Lucio Corsi e tutti coloro che non hanno mai smesso di immaginare

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VIDEO DI The Man With No Idea

11 Dic 2020

Un viaggio lontano dalle opinioni per trovare uomini e fatti che hanno influenzato l’umanità

Copertina di Un viaggio lontano dalle opinioni per trovare uomini e fatti che hanno influenzato l’umanità
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Adn Kronos
  • 20:00 - Ultimo, il concerto‑evento diventa un caso di studio all'Università Tor Vergata

    Roma, 19 giu.(Adnkronos) - A pochissime settimane da Ultimo 2026 – La favola per sempre, il live più atteso dell’anno, che ha registrato lo storico sold out di 250mila biglietti venduti in sole tre ore e con un anno di anticipo, l’Ateneo di Roma Tor Vergata sta seguendo dall’interno i lavori di preparazione e costruzione di questo evento da record. Come annunciato nei giorni scorsi dal rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, l’Ateneo, per questo concerto-evento, è coinvolto anche in un'attività di ricerca sulle tecnologie per lo spettacolo. Un’iniziativa che rafforza il dialogo tra produzione culturale, ricerca scientifica e innovazione.

    Questo evento, ospitato all'interno del campus universitario, su un'area di 150mila mq (15 ettari), rappresenta anche una straordinaria occasione per coinvolgere studenti e studentesse provenienti dalle diverse facoltà dell’Ateneo in specifici progetti di stage, di ricerca e attività di tesi. In relazione alla parte tecnologica, gli studenti di Roma Tor Vergata sono parte attiva del progetto di ricerca guidato dai professori Marco Re e Mauro De Sanctis, del dipartimento di Ingegneria Elettronica, affiancati dalla produzione dello show, ovvero dalla squadra di Vivo Concerti, produttore e organizzatore dell’evento, e Agorà, azienda che cura la parte tecnologica relativa ad audio, video e luci.

    Le attività di ricerca dell'Ateneo in relazione al concerto sono due: la prima riguarda l’impatto acustico e quindi le emissioni sonore nelle aree posteriori e laterali del palco; la seconda, relativa alle telecomunicazioni, studierà mediante misure passive in loco, lo stato del traffico di dati quando decine di migliaia di telefoni cellulari sono presenti in una regione ristretta di spazio. Inoltre alcuni studenti sono stati selezionati in base alle competenze e alle aree di interesse per ricoprire un ruolo fattivamente operativo sull’evento del 4 luglio. Questi saranno inseriti nei diversi reparti di Vivo Concerti grazie ad internship extracurricolari e sperimenteranno in prima persona il lavoro e la gestione di un evento così complesso e mastodontico. La realizzazione de La Favola per Sempre all’Università di Roma Tor Vergata è un’occasione più unica che rara, e un caso di studio senza precedenti, per avvicinare l’Ateneo, gli studenti e il mondo del lavoro.

  • 18:48 - Fii, Buono: "newcleo verso quotazione Usa, operazione può chiudersi in poche settimane"

    (Adnkronos) - La quotazione americana di newcleo procede e potrebbe chiudersi "nell’arco di un paio di settimane da quando il filing fatto con la Sec diventa pubblico.". A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Stefano Buono, fondatore e Ceo di newcleo, intervenuto sul percorso della società tra Europa e Stati Uniti e sulla scelta di guardare al Nasdaq per finanziare l’innovazione nel nucleare avanzato.

    "Il progetto della quotazione sta andando molto bene", spiega Buono. L’operazione avviene attraverso un merger con una società americana già presente sul mercato, un percorso che, secondo il fondatore di newcleo, ha già superato "la parte più difficile". La società ha raccolto "220 milioni di sottoscrizioni" per il momento in cui il merger sarà effettivo e ha depositato il dossier alla Sec. La valutazione indicata è di circa "2,4 miliardi di euro".

    La scelta degli Stati Uniti è legata alla natura stessa dell’azienda. "Ho sempre pensato al mercato americano come un possibile outcome, perché siamo un’azienda innovatrice e quindi il mercato americano è più naturale", spiega. Il passaggio è stato accelerato dall’ingresso operativo nel sistema americano: newcleo, afferma, è "l’unica azienda al mondo" con un progetto avanzato per una fabbrica di combustibile da materiale nucleare riciclato, reso possibile anche da un recente cambiamento di policy negli Stati Uniti.

    Buono affronta anche il tema più generale della distanza tra Europa e Stati Uniti nei mercati dei capitali. Per aziende come newcleo, dice, serve un mercato capace di comprendere e finanziare l’innovazione. "I capitali che ci sono negli Stati Uniti a disposizione di questo tipo di investimenti sono almeno cento volte quelli che ci sono in Europa", afferma. Una differenza che rende il mercato americano "proprio un’altra dimensione".

    La raccolta servirà a finanziare più fronti. In Italia, newcleo ha costruito una macchina che Buono definisce rappresentativa di un futuro Smr: ha la complessità di un reattore nucleare, ma è riscaldata dall’elettricità e non dalla reazione nucleare, con una potenza significativa di 10 megawatt. "Addirittura c’è una turbina di Fincantieri che abbiamo installato due giorni fa", aggiunge. Il capitale raccolto servirà anche ad avanzare nel licensing, ad avviare la costruzione della fabbrica americana del combustibile, a sviluppare il reattore negli Stati Uniti e a proseguire i progetti europei in Slovacchia e Francia.

  • 18:40 - Fii, Stella Li: "Italia centrale per la strategia Byd in Europa, spingeremo ricerca e design"

    (Adnkronos) - L’Italia è un Paese centrale nella strategia europea di Byd, non solo come mercato, ma anche come piattaforma per design, marketing e ricerca. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Stella Li, Executive Vice President e CEO Americas, Europe and Mena di Byd Company Limited.

    Li presenta Byd come "un’azienda di ingegneri". Il gruppo, spiega, ha quasi un milione di dipendenti e oltre il 10% lavora nell’ingegneria. Gli ingegneri dedicati alla ricerca e sviluppo sono 120mila e l’azienda, secondo i numeri indicati dalla manager, sviluppa 52 brevetti per giorno lavorativo. È da questa base tecnologica che nasce la strategia del gruppo cinese: entrare nei mercati non solo vendendo automobili, ma usando la tecnologia per cambiare l’esperienza di guida e la vita quotidiana delle persone.

    In Europa, il principale ostacolo alla diffusione dell’elettrico resta la prudenza dei consumatori. Molti automobilisti esitano a passare ai veicoli elettrici perché temono la carenza di infrastrutture di ricarica e soffrono ancora la cosiddetta "range anxiety", l’ansia da autonomia. Per rispondere a queste preoccupazioni, Byd ha sviluppato la tecnologia Dmi, pensata per consentire un uso elettrico nei tragitti quotidiani e una modalità ibrida plug-in nei viaggi più lunghi, con consumi ridotti.

    Il nodo infrastrutturale resta però decisivo. Secondo Li, le tre sfide principali per il settore nei prossimi anni saranno la rete di ricarica, le prestazioni a basse temperature e i tempi di ricarica. Da qui lo sviluppo della ricarica flash, con stazioni da un megawatt che, secondo la manager, possono rendere l’auto pronta in cinque minuti e portare la batteria dal 10 al 97% in nove minuti. Anche con temperature fredde, aggiunge, servirebbero solo tre minuti in più.

    Byd lavora anche a una soluzione che combina caricatore e batteria, pensata per i luoghi in cui la rete elettrica non ha potenza sufficiente. Secondo Li, il sistema può essere installato dove siano disponibili almeno 100 kilowatt, senza aggiungere ulteriore pressione alla rete, sfruttando l’elettricità nelle ore serali e immagazzinandola nelle batterie per alimentare caricatori da uno a tre megawatt.

    L’Italia, in questo quadro, ha un ruolo particolare. "È un Paese molto importante per noi", sottolinea Li. Byd ha un grande ufficio a Milano e ha creato una design house nel capoluogo lombardo. In prospettiva, questa presenza potrà diventare un quartier generale per il marketing e per il design fuori dalla Cina. La società intende inoltre spingere molto sulla ricerca e sviluppo nel nostro Paese.

    Li cita anche il progetto Marco Polo, realizzato insieme al professor Jeffrey Sachs, come simbolo di una nuova via della seta elettrica. Se 750 anni fa Marco Polo impiegò anni per arrivare in Cina, il nuovo viaggio sarà percorso con auto elettriche Byd, partendo da Roma e attraversando circa 12 Paesi per 15mila chilometri in 43 giorni. Lungo questo percorso, definito "secret road", Byd installerà più di 15 caricatori flash per sostenere il viaggio.

  • 18:40 - Fii, Hasani: "La prossima AI deve uscire dai data center e andare nei dispositivi"

    (Adnkronos) - La prossima fase dell’AI non sarà soltanto nei grandi data center, ma nei dispositivi che usiamo ogni giorno: telefoni, laptop, auto, aerei, robot e sistemi industriali. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ramin Hasani, co-founder e CEO di Liquid AI.

    Liquid AI, spiega Hasani, è una società nata tre anni fa come spin-off del Mit e lavora sui foundation model costruiti da zero. L’obiettivo non è semplicemente creare modelli sempre più grandi, ma massimizzare l’intelligenza nella versione più piccola possibile di un processore. "Vogliamo capire come costruire il tipo più potente di intelligenza, ma tenendo conto di dove questa intelligenza debba andare", osserva.

    Il punto di partenza è una critica al modo in cui oggi si parla di AI. Gran parte dell’attenzione è concentrata su modelli potenti ma pesanti, collocati nei data center. Hasani ricorda invece che fuori dai data center esistono circa 35 miliardi di processori, distribuiti in dispositivi personali, computer, automobili, aerei, macchine industriali e infrastrutture. È lì che Liquid AI vuole portare l’intelligenza.

    La tecnologia sviluppata dalla società si basa sui "liquid foundation models", definiti così per la loro flessibilità. Hasani precisa che non si tratta di un’architettura basata sui transformer, ma di una tecnologia diversa, pensata per portare capacità di AI avanzate nei dispositivi di uso quotidiano. La società lavora con clienti enterprise: produttori di smartphone, produttori di personal computer, aziende dei semiconduttori e costruttori automobilistici.

    La differenza, secondo Hasani, sta nel progettare i modelli direttamente per i processori e nel considerare fin dall’inizio il costo energetico dell’intelligenza. Non è un adattamento successivo, ma una scelta strutturale. Questo approccio, aggiunge, rende i modelli utili anche nei data center, soprattutto in applicazioni che richiedono bassissima latenza, come e-commerce e tecnologie finanziarie.

    Alla domanda sulla prossima grande frontiera dell’AI, Hasani indica prima di tutto "l’automazione dell’automazione". I grandi modelli sono ormai in grado di generare codice in modo autonomo e questo apre la strada a pipeline sempre più automatizzate, in cui gli esseri umani diventano coordinatori e orchestratori di grandi sistemi autonomi.

    La seconda frontiera è l’AI nel mondo reale. Hasani cita la scoperta scientifica, dalla chimica alla fisica, dalla matematica alla ricerca di nuove soluzioni in diversi campi della conoscenza. Un altro ambito decisivo è la robotica. Per portare l’AI dentro i robot, però, servono modelli più affidabili, capaci di ridurre il rischio di allucinazioni e di funzionare in ambienti fisici dove l’errore può avere conseguenze concrete.

    Per Hasani, le opportunità più importanti sono quindi nei sistemi autonomi, nell’AI applicata alla scoperta scientifica e nella robotica. Ma tutte queste frontiere richiedono una condizione: portare intelligenza potente, efficiente e affidabile fuori dai data center, dove oggi la maggior parte della discussione sull’AI continua a concentrarsi.

  • 18:39 - Fii, Cabral: "Intesa Brasile-Ue sui minerali critici pilastro per l’autonomia europea"

    (Adnkronos) - L’accordo tra Brasile e Unione europea sui minerali critici può diventare un pilastro fondamentale per rafforzare il rapporto tra le due sponde dell’Atlantico e sostenere l’autonomia industriale europea. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ana Cabral, Co-Chairperson e CEO di Sigma Lithium, una delle principali società attive nel settore del litio.

    Cabral colloca l’intesa dentro un quadro più ampio. L’Europa vuole industrializzare una parte della filiera dei materiali critici all’interno del continente, mentre il Brasile è interessato ad attrarre partner disposti a investire nel Paese e a sviluppare la catena del valore fino al punto in cui dispone di vantaggi competitivi. È in questo spazio intermedio, il cosiddetto midstream della supply chain, che le partnership strategiche possono diventare decisive.

    Sigma Lithium, spiega Cabral, industrializza il litio fino alla produzione di ossido di litio. Non si tratta quindi di esportare semplicemente materia prima grezza, ma di portare avanti una prima fase di trasformazione industriale nel Paese produttore. Questo consente di rendere il materiale più competitivo e più coerente con le esigenze delle filiere internazionali.

    Per l’Europa, il tema non riguarda solo l’accesso ai materiali. Secondo Cabral, il continente deve cercare ambienti produttivi a basso costo, ma anche materiali tracciabili e sostenibili, in linea con il proprio modello regolatorio e industriale. La competitività europea passa anche da qui: costruire autonomia senza perdere il vantaggio della sostenibilità e della trasparenza delle filiere.

    L’America Latina, in questo quadro, può diventare un partner naturale. Cabral cita Brasile, Argentina, Cile e Perù come Paesi con un settore minerario e di trasformazione ormai industrializzato, sottoposto a regole stringenti e con una lunga tradizione di organizzazione del lavoro. Nel caso del litio, aggiunge, non esiste davvero la possibilità economica di vendere solo minerale grezzo: servono gradi diversi di industrializzazione nel Paese in cui il materiale viene prodotto.

    La sostenibilità, per Cabral, non è un elemento accessorio, ma una condizione della collaborazione. Il Brasile, osserva, ha una delle normative sul lavoro più stringenti al mondo e le imprese devono rispettare livelli elevati di compliance. Sigma Lithium, ricorda, ha raggiunto 1.010 giorni senza incidenti con perdita di tempo e non ha mai registrato fatalità. Non viene presentato come un traguardo straordinario, ma come il rispetto di un obbligo.

    È proprio questa combinazione di industrializzazione, tracciabilità, regole del lavoro e sostenibilità che può rendere il Brasile e l’America Latina partner importanti per l’Europa. Per Cabral, l’obiettivo brasiliano è trasformare la ricchezza mineraria in prosperità per il Paese, mentre l’Europa può trovare nella regione una base solida per rendere concreta la propria strategia sui materiali critici.

  • 18:25 - Sicurezza, sistema italiano di fronte a sfide nuovo disordine globale

    Roma, 19 giu. (Adnkronos) - In uno scenario internazionale caratterizzato da crescente instabilità geopolitica, competizione strategica tra potenze, minacce ibride e profonde trasformazioni tecnologiche, la capacità di comprendere e governare la complessità rappresenta una delle principali sfide per la tutela degli interessi nazionali. Questi i temi al centro del seminario 'Il sistema di sicurezza italiano di fronte alle sfide del nuovo disordine globale', promosso presso Europa experience 'David Sassoli', sede di rappresentanza del Parlamento europeo in Italia, nell'ambito del corso di alta formazione 'Leadership, intelligence e difesa', organizzato da Spes Academy 'Carlo Azeglio Ciampi', Fondazione Aises, ConnectEd Mind e Società italiana di intelligence (Socint).

    Dopo i saluti istituzionali di Fabrizio Spada, responsabile dell'ufficio del Parlamento europeo in Italia, sono intervenuti Valerio De Luca, presidente della Fondazione Aises e direttore della Spes Academy, Luca Scognamillo, Capo di gabinetto del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), l'ambasciatore Francesco Talò, inviato speciale Imec e Daniele Ruvinetti, senior advisor della Fondazione MedOr.

    Nel suo intervento introduttivo, Valerio De Luca ha evidenziato il legame tra sicurezza nazionale, leadership e qualità delle decisioni: "La sicurezza nazionale -ha affermato- dipende sempre meno dalla sola disponibilità di risorse e sempre più dalla qualità delle decisioni. È da questa consapevolezza che nasce ConnectEd Mind, la prima startup italiana dedicata alla sicurezza cognitiva, sviluppata per rafforzare i processi decisionali attraverso l'integrazione tra pensiero critico, leadership, intelligenza artificiale e metodo dell'intelligence. Oggi la frontiera della sicurezza è cognitiva e la capacità di una Nazione di affrontare le sfide del futuro dipende dalla qualità delle decisioni di chi la guida".

    Nel corso del seminario è stato illustrato il ruolo del sistema del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica nel supporto ai processi decisionali dello Stato. Particolare attenzione è stata dedicata al nuovo modello di gestione delle crisi e alla innovazione introdotta dal Dpcm del 22 aprile 2026, volto a rafforzare il coordinamento interistituzionale e la capacità di risposta del sistema nazionale di fronte a minacce sempre più complesse e multidimensionali.

    L'ambasciatore Francesco Maria Talò ha evidenziato come l'attuale fase di disordine globale imponga una riflessione sull'evoluzione dell'architettura della sicurezza internazionale e sul ruolo della cooperazione tra alleati e partner strategici: "L'architettura della sicurezza internazionale -ha spiegato- non si fonda più soltanto sugli equilibri militari, ma anche sulla capacità delle democrazie di garantire sicurezza energetica, tecnologica, economica e infrastrutturale. In un contesto segnato da competizione strategica e crescente frammentazione, il rafforzamento della cooperazione tra partner e alleati rappresenta una condizione essenziale per la stabilità, la prosperità e lo sviluppo. Il vecchio ordine internazionale non tornerà più, inutile averne nostalgia; dobbiamo adeguarci ad una realtà di caos ed incertezza; per questo occorre essere più agili nei processi decisionali ed abbattere i compartimenti stagni di strutture che non rispondono alle sfide orizzontali del momento".

    Daniele Ruvinetti ha richiamato l'attenzione sulla necessità di rafforzare la resilienza strategica del sistema Paese in uno scenario caratterizzato da rischi sempre più interconnessi: "La sicurezza contemporanea -ha detto- richiede una visione integrata capace di coniugare intelligence, innovazione, resilienza economica e sviluppo del capitale umano. La capacità di proteggere infrastrutture critiche, filiere industriali strategiche ed ecosistemi dell'innovazione rappresenta oggi un elemento decisivo per la competitività e la sicurezza del sistema Paese. Investire nella cultura della sicurezza significa rafforzare la capacità delle istituzioni e delle organizzazioni di affrontare con efficacia scenari sempre più complessi e interconnessi". Nel corso del dibattito è emersa la necessità di rafforzare una cultura della sicurezza capace di integrare intelligence, innovazione tecnologica, sicurezza economica, resilienza democratica e sviluppo del capitale umano. In uno scenario internazionale sempre più competitivo e caratterizzato da profonde trasformazioni geopolitiche e tecnologiche, la formazione delle nuove classi dirigenti rappresenta un investimento strategico per la resilienza e la competitività del sistema Paese.

  • 18:12 - Continuità al vertice di Sport e Salute, confermati Presidente Mezzaroma, ad Nepi Molineris e l'intero CdA

    Roma, 19 giu. (Adnkronos) - L’Assemblea degli Azionisti di Sport e Salute, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha confermato integralmente il Consiglio di Amministrazione, riconoscendo il lavoro svolto nell’ultimo triennio e il percorso di crescita e consolidamento della Società. Confermati alla guida il Presidente Marco Mezzaroma e l’Amministratore Delegato Diego Nepi Molineris. Rinnovati anche i componenti del CdA Maria Spena, Rita Di Quinzio e Fabio Caiazzo. Le designazioni hanno ricevuto il parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato. Presidente del Collegio dei Sindaci è Piero Alonzo; completano il Collegio Claudia Adami ed Elena Gazzola.

    L’Assemblea ha inoltre approvato il bilancio 2025, che conferma una fase di forte crescita e sviluppo: valore della produzione record pari a 183 milioni di euro, risultato operativo di 13,07 milioni e un utile di 13,7 milioni. Nel corso dell’anno Sport e Salute ha gestito circa 1,3 miliardi di euro di risorse, sostenendo programmi per lo sport, la promozione dell’attività fisica e lo sviluppo dei territori. Sono state organizzate circa 1 milione di ore di attività sportive con oltre 2,5 milioni di partecipanti. Realizzati 195 nuovi impianti sportivi per 85 milioni di euro e gestiti oltre 1.600 progetti sociali e sportivi sul territorio nazionale. A questi numeri si aggiungono le 145 giornate dedicate ai grandi eventi sportivi e non solo, oltre al ruolo di soggetto attuatore dell’America’s Cup, in programma nel 2027, fortemente voluta dal Governo italiano. Rilevanti anche i risultati dei programmi per giovani e scuola: con Scuola Attiva, nell’anno scolastico 2024-2025, sono stati coinvolti circa 2,2 milioni di bambini e ragazzi tra 5 e 13 anni, il 12,6% in più rispetto all’anno precedente, con 12.200 scuole partecipanti e 7.700 tutor e tecnici federali.

    Sul fronte della formazione, la Scuola dello Sport ha realizzato 184 attività con oltre 18.000 partecipanti - un forte impegno contro il “drop out” sportivo - insieme a 124 iniziative rivolte agli Organismi Sportivi. Organizzati inoltre 104 eventi territoriali dei Giochi della Gioventù e 35 iniziative del progetto “Sport è Salute”, con oltre 300.000 beneficiari. Prosegue infine la modernizzazione del sistema sportivo nazionale con l’aggiornamento del Censimento degli impianti sportivi nel 90% delle regioni italiane, il coinvolgimento di 4.800 Comuni e il potenziamento del Registro delle attività sportive dilettantistiche. La conferma del CdA rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto e rafforza la strategia di Sport e Salute nel sostenere lo sport italiano come leva di crescita sociale, educativa ed economica per il Paese.

    “Sono stati tre anni di lavoro intensi, in cui abbiamo tradotto le linee guida del Governo in progetti e azioni concrete in tutta Italia, come dimostra il bilancio approvato oggi. Per questa fiducia rinnovata a tutto il CdA, ringrazio il Governo e in particolare i Ministri Giorgetti e Abodi, così come le Commissioni parlamentari. La interpreto come un riconoscimento al lavoro svolto da tutte le donne e gli uomini di Sport e Salute. Soprattutto è un mandato a proseguire lungo questo percorso", le parole di Marco Mezzaroma, dopo la conferma alla presidenza di Sport e Salute. "Nei prossimi tre anni vogliamo alzare l'asticella e portare lo sport lì dove ancora non arriva, dalla scuola alle periferie geografiche e sociali, abbattendo ogni barriera d'accesso. Continueremo a valorizzare i territori e ad attrarre grandi eventi internazionali, lavorando con determinazione al fianco del sistema sportivo e delle istituzioni. Lo sport è una leva strategica per il Paese, merita il massimo impegno quotidiano e noi continueremo a garantirlo”, ha aggiunto Mezzaroma.

    “Siamo felici e orgogliosi per questa riconferma e ringraziamo il Governo, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e le Commissioni parlamentari di Camera e Senato per la fiducia accordata. Tre anni fa Sport e Salute era una realtà da costruire, con un progetto ambizioso. Oggi è una Società consolidata, con un ruolo riconosciuto nel sistema sportivo nazionale. Gli obiettivi del mandato sono stati raggiunti grazie a risultati concreti, continuità d’azione e affidabilità istituzionale e operativa". Lo ha dichiarato Diego Nepi Molineris, dopo la conferma ad Amministratore Delegato di Sport e Salute. "Il bilancio 2025 conferma la crescita della Società, con risultati economici, gestionali e sociali importanti e il massimo valore della produzione dalla sua nascita, dimostrando la solidità del modello e la capacità di generare valore per lo sport italiano. Abbiamo lavorato per rendere lo sport sempre più accessibile, riconoscendolo come diritto fondamentale, strumento di prevenzione, benessere e qualità della vita, oltre che come elemento di crescita sociale ed educativa, in linea con l’articolo 33 della Costituzione. Un ringraziamento va a tutta la squadra di Sport e Salute che ha reso possibile questo percorso. Ora ci attendono nuove sfide, che affronteremo con visione, entusiasmo e responsabilità”.

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