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The Man With No Idea

6 Marzo 2023

Ultimo aggiornamento: 16:12 del 9 Marzo 2023

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra i Dott. Blondel e chi, per un metaverso o per un altro, sfugge alla distopia del non avere idee

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metaverso

In un tempo che apre i confini della realtà, L’Uomo Che Non Ha Idea, fra gli ulivi francesi e il metaverso, incontra i Dott. Blondel e tutti coloro che fanno di virtuale virtù, trascendendo limiti, circostanze e dimensioni per non perdere entusiasmo né fiducia nella ricerca di una nuova universale idea

Leggi articolo
25 Set 2026

Simone Annichiarico bestemmia al Grande Fratello, eliminato. Selvaggia Lucarelli: “Non posso accettare che esca per una recensione negativa al Creatore”

Copertina di Simone Annichiarico bestemmia al Grande Fratello, eliminato. Selvaggia Lucarelli: “Non posso accettare che esca per una recensione negativa al Creatore”
di Redazione FqMagazine
Redazione FqMagazine
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20 Apr 2022

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra il mondo degli NFT CO₂ free, Bosco Spaggiari e chi è pronto a decarbonizzare le sue idee

Copertina di L’Uomo Che Non Ha Idea incontra il mondo degli NFT CO₂ free, Bosco Spaggiari e chi è pronto a decarbonizzare le sue idee
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24 Dic 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra l’Identità, Pietrangelo Buttafuoco e chi dibatte con le proprie idee

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dibattere con le proprie idee
12 Ott 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Jeff Bezos, Lidia Undiemi e chi sta lavorando al futuro delle idee

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diritti del lavoro
04 Ago 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Roselina Salemi e chi fra click e like, sfugge alla rete dei numeri e arriva alla fonte delle idee

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facebook
16 Mar 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Efrem Raimondi e tutti gli ingenui che non delegano ai migliori le migliori idee

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Copertina di L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Efrem Raimondi e tutti gli ingenui che non delegano ai migliori le migliori idee
12 Feb 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Marilyn Monroe, Januaria Piromallo e tutte le donne che non hanno idea di dove vada a finire l’amore

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Copertina di L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Marilyn Monroe, Januaria Piromallo e tutte le donne che non hanno idea di dove vada a finire l’amore
29 Gen 2021

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra Jacopo Fo, Federico Barbarossa e tutti gli appassionati di storie censurate e folli idee

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Copertina di L’Uomo Che Non Ha Idea  incontra Jacopo Fo, Federico  Barbarossa e tutti gli  appassionati di storie censurate  e folli idee

VIDEO DI The Man With No Idea

11 Dic 2020

Un viaggio lontano dalle opinioni per trovare uomini e fatti che hanno influenzato l’umanità

Copertina di Un viaggio lontano dalle opinioni per trovare uomini e fatti che hanno influenzato l’umanità
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14 Dic 2020

L’Uomo Che Non Ha Idea incontra John Lennon, Lucio Corsi e tutti coloro che non hanno mai smesso di immaginare

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Copertina di L’Uomo Che Non Ha Idea incontra John Lennon, Lucio Corsi e tutti coloro che non hanno mai smesso di immaginare
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Adn Kronos
  • 09:02 - Sindaco Murari: "Con ‘Inventare la natura’ a Mantova la cultura è viva"

    Mantova, 25 set. - (Adnkronos) - “La mostra ‘Inventare la natura’ è certamente un orgoglio, ma anche il simbolo di una visione coerente e continua, che fa di Mantova non solo una bellissima città che deve custodire il proprio patrimonio, ma una realtà in cui la cultura è qualcosa di vivo, che continua a produrre ragionamento, domande e, auspichiamo, anche qualche risposta”.

    Andrea Murari, Sindaco di Mantova, racconta così il significato dell’esposizione ‘Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, presentata da Fondazione Palazzo Te, a compimento dell’anno del Cinquecentenario. La mostra, visitabile dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali del Palazzo, “è straordinaria - aggiunge il primo cittadino - credo una delle più interessanti del panorama nazionale e internazionale di questo autunno - afferma - Ma soprattutto è un'esposizione perfettamente in linea con la traccia di un programma culturale che dura da molti anni e che proietteremo anche nel futuro”.

    Poi approfondisce: “La mostra ‘Inventare la natura’ segue due binari fondamentali: da un lato interroga la grande opera qui a Palazzo Te di Giulio Romano, perché non è solo un contenitore neutro, ma è parte integrante di questo ragionamento sulla natura. Dall'altro - continua - le nostre esposizioni interrogano la contemporaneità e i grandi temi di riflessione: il rapporto con la natura che fa sorgere la domanda "Cos'è l'umano?", in contrapposizione o in armonia con essa. Uno dei grandi temi di riflessione per tutta l'umanità in questa fase storica così difficile”, conclude.

  • 08:54 - ‘Inventare la natura’, Rebecchini: "A Palazzo Te in mostra il rapporto tra uomo e potere creatore"

    Mantova, 25 set. - (Adnkronos) - “La mostra Inventare la natura affronta e risponde alla domanda: cos'era la natura nel Cinquecento, nell'epoca in cui il palazzo che la ospita è stato costruito? E affronta il tema da due punti di vista. Da un lato mostra ciò che si pensava della natura come potenza incontrollabile, una forza sia creatrice sia distruttrice, esaminandola attraverso grandi concetti. Dall'altro, approfondisce specifici approcci che caratterizzano la cultura e l'arte del Cinquecento, cercando di far capire come gli uomini di quell'epoca si siano appropriati della natura, cercando di comprenderne i meccanismi e i segreti più riposti”.

    Sono le parole di Guido Rebecchini, curatore della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, a Mantova dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali di Palazzo Te. Rebecchini riprende: “Questo percorso si sviluppa attraverso sezioni tematiche che affrontano, ad esempio, il tema del riprodurre, ponendolo all'origine della conoscenza e dell'osservazione. Gli artisti - continua - osservavano la realtà con un interesse sempre maggiore per riprodurre la natura nel modo più esatto possibile, sviluppando anche nuove tecniche artistiche. In particolare quella del calco dal naturale, a cui abbiamo dedicato un'intera sezione della mostra con oggetti molto curiosi e particolari, che lasciano intravedere questo forte desiderio di ricreare la natura”. “La sezione successiva - illustra - è dedicata al conoscere e all'interazione tra naturalisti, artisti, mercanti e collezionisti di opere, oggetti e immagini naturali, raccontata attraverso libri, disegni e soprattutto dipinti”. La penultima sezione è stata invece intitolata ‘Stupire’, “perché insieme al crescente desiderio di conoscere - approfondisce Rebecchini - emergeva la volontà di appropriarsi fisicamente di elementi naturali e di manipolarli per farne qualcosa di speciale, di unico e sorprendente”.

    Ma come si riesce a mettere in piedi un percorso di così alto valore? “Lo si fa manipolando la natura e trasformandola in oggetti preziosi grazie all'apporto degli orefici - spiega il curatore - Anche i pittori, in fondo, come Arcimboldo, combinavano gli stessi elementi naturali per formare dei volti, come le sue celebri teste dedicate a divertire i signori delle corti. Allo stesso tempo, però, Arcimboldo fondava queste sue invenzioni straordinarie su una profonda conoscenza della natura: era infatti un illustratore naturalista, così come molti altri artisti della fine del Cinquecento”, afferma. L'ultima sezione della mostra conclude poi il percorso “attraverso una prima indagine sull'apporto della tecnologia a questo tema. In particolare - approfondisce - esponiamo degli automi, ovvero oggetti che riproducevano movimenti, suoni ed effetti tipici del mondo naturale, realizzati da artefici sempre più sofisticati, capaci di imitare, riprodurre e persino dare vita agli oggetti, quasi come se gli artisti fossero una seconda natura”, conclude.

  • 08:51 - ‘Inventare la natura’, Rebecchini: "A Palazzo Te in mostra il rapporto tra uomo e potere creatore"

    Mantova, 25 set. - (Adnkronos) - “La mostra Inventare la natura affronta e risponde alla domanda: cos'era la natura nel Cinquecento, nell'epoca in cui il palazzo che la ospita è stato costruito? E affronta il tema da due punti di vista. Da un lato mostra ciò che si pensava della natura come potenza incontrollabile, una forza sia creatrice sia distruttrice, esaminandola attraverso grandi concetti. Dall'altro, approfondisce specifici approcci che caratterizzano la cultura e l'arte del Cinquecento, cercando di far capire come gli uomini di quell'epoca si siano appropriati della natura, cercando di comprenderne i meccanismi e i segreti più riposti”.

    Sono le parole di Guido Rebecchini, curatore della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, a Mantova dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali di Palazzo Te. Rebecchini riprende: “Questo percorso si sviluppa attraverso sezioni tematiche che affrontano, ad esempio, il tema del riprodurre, ponendolo all'origine della conoscenza e dell'osservazione. Gli artisti - continua - osservavano la realtà con un interesse sempre maggiore per riprodurre la natura nel modo più esatto possibile, sviluppando anche nuove tecniche artistiche. In particolare quella del calco dal naturale, a cui abbiamo dedicato un'intera sezione della mostra con oggetti molto curiosi e particolari, che lasciano intravedere questo forte desiderio di ricreare la natura”. “La sezione successiva - illustra - è dedicata al conoscere e all'interazione tra naturalisti, artisti, mercanti e collezionisti di opere, oggetti e immagini naturali, raccontata attraverso libri, disegni e soprattutto dipinti”. La penultima sezione è stata invece intitolata ‘Stupire’, “perché insieme al crescente desiderio di conoscere - approfondisce Rebecchini - emergeva la volontà di appropriarsi fisicamente di elementi naturali e di manipolarli per farne qualcosa di speciale, di unico e sorprendente”.

    Ma come si riesce a mettere in piedi un percorso di così alto valore? “Lo si fa manipolando la natura e trasformandola in oggetti preziosi grazie all'apporto degli orefici - spiega il curatore - Anche i pittori, in fondo, come Arcimboldo, combinavano gli stessi elementi naturali per formare dei volti, come le sue celebri teste dedicate a divertire i signori delle corti. Allo stesso tempo, però, Arcimboldo fondava queste sue invenzioni straordinarie su una profonda conoscenza della natura: era infatti un illustratore naturalista, così come molti altri artisti della fine del Cinquecento”, afferma. L'ultima sezione della mostra conclude poi il percorso “attraverso una prima indagine sull'apporto della tecnologia a questo tema. In particolare - approfondisce - esponiamo degli automi, ovvero oggetti che riproducevano movimenti, suoni ed effetti tipici del mondo naturale, realizzati da artefici sempre più sofisticati, capaci di imitare, riprodurre e persino dare vita agli oggetti, quasi come se gli artisti fossero una seconda natura”, conclude.

  • 08:30 - 'Inventare la natura’, Furlotti: "Palazzo Te perfetto per la mostra"

    Mantova, 25 set. - (Adnkronos) - “Non ci sarebbe stato un posto migliore dove organizzare una mostra sul tema della natura, perché Palazzo Te è un luogo nato in profondo dialogo con essa. Quando fu progettato da Giulio Romano e pensato in stretto raccordo con il suo committente, Federico II Gonzaga, fu concepito come uno spazio molto aperto verso lo scenario naturale circostante e la campagna, caratterizzato da logge con grandi finestre e fortemente aperto anche sulle acque che circondavano il palazzo”. È quanto affermato da Barbara Furlotti, curatrice della mostra ‘Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, presentata da Fondazione Palazzo Te a Mantova, a compimento dell’anno del Cinquecentenario. La mostra è visitabile dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali del Palazzo.

    “Questa era una zona suburbana - riprende - un'area verde in cui il duca e la sua corte andavano a cacciare, a pescare e a intrattenersi. Palazzo Te è dunque nato come un luogo profondamente radicato nel rapporto con la natura. Per noi, aver pensato a oggetti che illustrassero proprio il tema del legame tra uomo e natura, collocandoli in uno spazio così fortemente caratterizzato, è stato di grande importanza”.

    E aggiunge: “In più, si tratta di uno spazio in cui gran parte delle decorazioni ad affresco presenta elementi vegetali o animali che, ancora una volta, creano una sorta di eco naturale del mondo circostante. Tra le opere stesse - continua - speriamo di aver compiuto un lavoro di stretta narrazione: dal nostro punto di vista, i lavori esposti sono tutti in collegamento l'uno con l'altro e spesso in dialogo diretto con l'ambiente in cui sono inseriti, richiamando ad esempio gli affreschi e gli stucchi del palazzo”, conclude.

  • 08:07 - Baia Curioni (Fondazione Palazzo Te): "Con la mostra ‘Inventare la natura’ vogliamo suscitare meraviglia"

    Mantova, 25 set. - (Adnkronos) - “Questa mostra, insieme al palazzo, racconta l'antico con una sorta di panteismo, di animismo sottile che traspare dalla cultura rinascimentale, e un modernismo che invece oggettiva la natura. In questo, l'esposizione spiega, racconta e mostra come si è inventata la natura e, nello stesso tempo, restituisce anche un'idea di umanità. Attraverso questi capolavori straordinari, che vanno dalla pittura alla gioielleria, dagli automi ai disegni e alle statue bellissime, tutta la mostra ci racconta come la domanda sulla natura e la domanda sull'umano siano congiunte: sono la domanda contemporanea fondamentale. Ci aspettiamo che il visitatore provi un senso di meraviglia e che tragga anche il suggerimento che è possibile vedere il mondo con occhi sempre nuovi”.

    A dirlo è Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te, intervenendo alla presentazione della mostra ‘Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, a Mantova. L’esposizione, che cade nel compimento del Cinquecentenario dalla fondazione di Palazzo Te, è in programma dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali.

    Per Baia Curioni Palazzo Te è “una macchina di splendori ed è, soprattutto, una macchina filosofica che continua a parlare al presente. Qui la rappresentazione della natura è enigmatica, avvincente e oggettiva, piena di Dei - osserva - Racconta dunque di un mondo che per noi oggi è difficile capire, perché di fatto si colloca sulla soglia tra antico e moderno”, conclude.

  • 07:28 - 'Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio', a Palazzo Te a Mantova

    Roma, 25 set. (Adnkronos) - 'Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio' è la mostra in programma dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027a Palazzo Te a Mantova. In dialogo con l' apparato decorativo ideato da Giulio Romano, l’esposizione a cura di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini, celebra il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento.

    Opere di grandi artisti come Leonardo, Arcimboldo, Carracci e Caravaggio, dunque, insieme a una ricca selezione di sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi in prestito dalle principali istituzioni museali italiane ed europee, condurranno il visitatore all’esperienza della natura come fenomeno da indagare attraverso scienza, arte e tecnologia.

    “Proseguendo nella lettura dei segreti inscritti nella narrativa pittorica e architettonica di Palazzo Te, siamo passati dalla Metamorfosi alla Natura – dichiara Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te –. In questa mostra, profondamente in dialogo con il palazzo, esploriamo il comporsi cinquecentesco dell’idea e della rappresentazione della natura come 'altro' dall’umano, meraviglioso e conquistabile, destinato a plasmare la modernità. Una visione di cui è necessario tracciare l’origine anche per arrivare oggi ad un suo superamento”.

    “La città di Mantova ha sempre vissuto la natura in modo peculiare – commenta Giovanni Pasetti, presidente di Fondazione Palazzo Te – La natura ha consentito la sua difesa e la sua vita dall’alto Medioevo in poi. Oggi gli innumerevoli percorsi naturali che la segnano sono parte integrante della sua bellezza. La mostra a Palazzo Te vuole aprirsi a quei luoghi peculiari che nel nostro territorio determinano un connubio tra storia, arte e collezioni che hanno la loro base nell’esperienza di incontro con la fauna e la flora, creando in questo modo una rete in cui i singoli manufatti, evidenze naturali e capolavori architettonici si uniscono nel segno di una Wunderkammer estesa e coinvolgente".

  • 19:57 - America's Cup, Luna Rossa in testa dopo regate preliminari a Napoli

    Napoli, 25 set. (Adnkronos) - Partenza complicata per la Preliminary Regatta di Napoli, che ha preso il via oggi con quasi tre ore di attesa a causa delle condizioni di vento insufficienti. I primi due tentativi sono stati interrotti dopo che le imbarcazioni hanno perso il volo sui foil. Alla terza partenza, invece, la regata è andata a buon fine, con Arc Team Usa che ha tagliato per primo il traguardo, seguito da Luna Rossa Senior. Nella prova successiva è arrivata la risposta dell’equipaggio italiano, capace di imporsi e di conquistare così la leadership della classifica.

    Nella classifica, prima del match race, Luna Rossa comanda con 19 punti (2° e 1° posto). Seguono Emirates Team New Zealand con 14 (5° e 3°) e American Racing Team USA con 14 (1° e 7°). Quarto l’equipaggio Women & Youth di Luna Rossa con 13 (4° e 5°), quinto GB2 con 13 (3° e 6°), sesto Alinghi con 11 (9° e 2°), settimo il secondo team di New Zealand con 11 (7° e 4°), ottavo GB1 con 6 (due ottavi posti) e ultimo La Roche-Posay con 5 punti (6° e ritirato).

Adn Kronos www.adnkronos.com
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