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“A Bruxelles il lavoro è flessibile”, “così mia figlia impara a non discriminare”: storie di mamme italiane expat

Londra, tecnico del suono: “In Italia zero possibilità di crescita. Qui lavoro con i Jethro Tull e faccio tour mondiali”

“In Islanda a 25 anni posso insegnare all’università. In Italia stipendi bassi e tanta invidia sociale”

“Berlino lontana dall’individualismo italiano. E qui fare arte è un lavoro, non un hobby per ricchi”

Veterinario a Liverpool. “Mi hanno detto che dovevo lavorare gratis e ho fatto le valigie. In Italia ero sempre più frustrato”

“Volevo fare il giornalista, ma in Italia mi ignoravano. Ora a Londra lavoro anche per la Bbc”

“Rimorso e solitudine sono il prezzo più duro da pagare per chi vive lontano”
“Volevo fare la traduttrice, ma a Roma lavoravo solo in nero ed ero depressa. In Svizzera ce l’ho fatta”

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