Musica

“La paternità mi ha sconvolto. Un figlio si fa con chi, se finisce male, non ti fa la guerra. Credo in Dio a fasi alterne ma lui crede in me. L’aldilà? Un grande concerto con i biglietti troppo costosi”: così Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari

Il frontman dei Pinguini Tattici Nucleari si racconta al Corriere della Sera. Dalle ferite intime, come il fallimento Lehman Brothers che travolse il padre muratore, alla nascita del figlio Alessandro che ha ispirato il nuovo album "Replay". Fino alla politica, l'amicizia con Pezzali e il caro-live

di Redazione FqMagazine
La paternità, l'eredità e la vita privata

La paternità, l'eredità e la vita privata "impeccabile" - 2/5

Oggi Zanotti è padre da 11 mesi di Alessandro, chiamato “come il patrono di Bergamo”. La paternità non lo ha spinto verso l’altare (“Sono una persona che guarda al futuro, ma il futuro non mi ha ancora svelato i destini coniugali”), ma ha stravolto la sua scrittura. Il nuovo disco Replay, in uscita il 4 dicembre, ne è intriso: “Canto sempre della mia vita e siccome è stata sconvolta da questo evento, tutte le canzoni avranno a che fare con l’idea di lascito e di eredità. Il disco è tripartito fra passato, presente e futuro, ma in equilibrio fra le tre componenti. Un eccesso di passato scade in nostalgia, troppo presente diventa moda e un eccesso di futuro porta allo scientismo o a un cieco positivismo”.

La canzone Nella borsa di Anna, che anticipa l’album, fotografa proprio questa rivoluzione interiore, parlando di “una storia vera che nasce dalla consapevolezza dell’avere un figlio”, intesa come legame indissolubile “che parla delle cose che restano anche quando tutto attorno finisce”. A chi ipotizza una crisi sentimentale dietro il brano, Zanotti replica gelido: “Non c’entra la mia vita privata, al momento impeccabile, è la storia di un amico”.

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