È don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, noto per il suo impegno contro la camorra e per le battaglie nella Terra dei Fuochi, a firmare su Avvenire una lettera indirizzata ad Alberto Ravagnani dopo l’intervista a BellaMà, condotta da Pierluigi Diaco in un modo che lo stesso ex sacerdote ha definito “violento e scorretto”. Una brutta pagina di televisione che ha suscitato molte polemiche e portato all’intervento di Milly Carlucci in difesa di Ravagnani, ora concorrente di Ballando con le Stelle, oltre che a diverse prese di posizione politiche.
“Caro Alberto, ho visto il tuo imbarazzo e ne sono rimasto addolorato. Nessuno ha il diritto di umiliare il prossimo. Le domande di Pierluigi Diaco erano state preparate per soddisfare il prurito degli ascoltatori”, scrive don Patriciello, che prosegue ricordando di aver sempre ammirato la capacità di Ravagnani, quando era ancora un giovane prete, di parlare a migliaia di ragazzi, ma di aver provato allo stesso tempo una grande preoccupazione per le conseguenze di quel successo. Racconta poi di non essere rimasto sorpreso quando Ravagnani ha deciso di lasciare il sacerdozio, pensando che avesse trovato la propria strada. E aggiunge: “Adesso sei libero, devi dare conto solo alla tua coscienza. Sono stato contento della risposta che hai dato a chi ti intervistava quando, con fare spocchioso, ti ha chiesto se ti piacessero le donne o i maschi. Il tuo imbarazzo ti fa onore. Non gli hai permesso di scendere nel santuario del tuo cuore. Speriamo che abbia imparato la lezione. C’è un limite a tutto”.