Trending News

“Sono sempre risultata antipatica, i miei genitori si vergognavano tanto di me. Ero rasata, seduta per terra a chiedere l’elemosina in centro a Busto. Il mio fidanzato morto a 21 anni”: così Stefania Andreoli

A 47 anni, uno dei volti più noti della psicologia italiana si racconta a SkyTg24. Dalle elemosine a Busto Arsizio al lutto a 21 anni, fino all'esortazione a non nascondere il mondo ai ragazzi

di Redazione FqMagazine
“Sono sempre risultata antipatica, i miei genitori si vergognavano tanto di me. Ero rasata, seduta per terra a chiedere l’elemosina in centro a Busto. Il mio fidanzato morto a 21 anni”: così Stefania Andreoli

“Noi genitori siamo fragili e in questo non c’è niente di male, dopodiché stiamo negando questa fragilità, la stiamo negando ai nostri figli, non ci stiamo assumendo la responsabilità che siamo noi quelli inadeguati”. È una diagnosi spietata e priva di sconti quella che Stefania Andreoli traccia sugli adulti contemporanei. Prima di diventare una delle psicoterapeute più celebri d’Italia, però, è stata un’adolescente anticonformista capace di spingere al limite la pazienza familiare: “I miei si vergognavano tanto di me. Ero rasata con i capelli a spazzola, le catene, i lucchetti, le spille da balia, seduta per terra a chiedere l’elemosina in centro a Busto. Era roba punk. Molto punk”.

Intervistata da Omar Schillaci per SkyTg24, la 47enne guarda alla propria evoluzione con assoluta lucidità, partendo proprio dall’infanzia a Busto Arsizio segnata dalla sensazione perenne di essere fuori posto. “Ero una bambina che secondo me faceva già dei pensieri un po’ strani“, ricorda, ammettendo che quell’inclinazione “poi è stata utile, sono stata fortunata ad averla con me”. Persino il nome, in un asilo popolato quasi esclusivamente da bambine chiamate Chiara, contribuiva a farla sentire diversa. Fino all’assimilazione di un’attitudine che non ha mai cercato di nascondere: “Sono sempre risultata molto antipatica, fin da bambina, ho sempre dato quest’idea che me la tiravo. Molto probabilmente è vero. Oggi ne ho fatto un tratto più sottolineato, più evidenziato, più esasperato per potermene appropriare”.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione