"C'è bisogno, anche in televisione e sui social, di giovani che conservino un pizzico di pudore" - 2/2
Una lettera dura, nella quale don Patriciello sottolinea come da certi personaggi famosi non arrivino sempre buoni esempi: “Sovente, li vediamo rivangare, davanti a milioni di spettatori, momenti della loro vita intima – o veri e propri tradimenti in barba ai legittimi consorti – con persone, magari defunte, con una leggerezza che spaventa”. E a Ravagnani rivolge un incoraggiamento: “Bravo, Alberto. Tieniti stretta la tua dignità. C’è bisogno, anche in televisione e sui social, di giovani che conservino un pizzico di pudore”.
Non manca una riflessione sulla decisione di abbandonare il sacerdozio. Don Patriciello respinge le accuse di tradimento e opportunismo rivolte all’ex sacerdote, ricordandogli che resta un giovane con le sue ambizioni, la sua fede e il diritto di cercare la propria strada. E conclude assicurandogli che i suoi ex confratelli non hanno smesso di volergli bene.