Russell Brand è stato dichiarato colpevole di stupro e di tre violenze sessuali. Il verdetto è stato pronunciato oggi, 5 novembre, dalla giuria della Southwark crown court, dopo otto ore e mezza di camera di consiglio. L’attore e comico, 51 anni, è stato trattenuto in custodia cautelare: la pena sarà stabilita lunedì 9 novembre.
Il giudice Bennathan, ringraziando i dodici giurati (quattro donne e otto uomini), ha spiegato all’imputato che la condanna per stupro comporta “inevitabilmente” una pena detentiva significativa.
Brand, che si era dichiarato innocente di tutti i sette capi d’accusa (tre stupri, tre violenze sessuali e un tentativo di atti osceni, con sei donne come presunte vittime), ha ascoltato il verdetto a occhi chiusi. Poco prima, davanti alla porta del banco degli imputati, aveva detto alla moglie Laura: “Ti amo”. È stato poi portato in cella.
Secondo la procura, le violenze sarebbero avvenute in una camera d’albergo, nel bagno di un locale e nella casa londinese dell’attore. In altri casi le aggressioni sarebbero state compiute sul luogo di lavoro delle donne, tra cui una radio e uno studio televisivo, davanti ai collaboratori di Brand.
La pm Riel Karmy-Jones ha ricostruito uno schema ricorrente: prima complimenti e galanteria, poi un cambio improvviso di atteggiamento, “dal fascino alla minaccia”. Le testimoni, ha spiegato, si sono fatte avanti dopo aver capito di non essere sole.