La chiusura della pista e l'intervento del console - 2/3
Adesso, però, l’equilibrio precario di questa convivenza è saltato. A causa di lavori di rifacimento della pista, da ieri l’aeroporto è chiuso ai passeggeri per un mese, privando il misterioso ospite della sua casa temporanea. Per tentare di sbrogliare la matassa diplomatica e trovare una sistemazione al giovane, è intervenuto in prima persona Pierluigi Petrone, console onorario della Svezia a Napoli.
“Le prime segnalazioni risalgono alla metà di ottobre, quando l’uomo si trovava già a Capodichino da una decina di giorni”, ricostruisce il diplomatico. Petrone ha cercato un contatto diretto per valutare la situazione: “L’ho incontrato, scambiando due chiacchiere in inglese. Mi ha detto soltanto di essere svedese e di non ricordare nulla sulla sua identità. Il giovane è educato, non ha arrecato alcun fastidio. Ma come sia arrivato qui e perché continui a restarci non lo sappiamo”.