Da Roma al cuore della Cina. Tony Effe ha scelto di mettersi in gioco in un territorio dove la spavalderia, tradizionalmente, si lascia fuori dalla porta: il tempio Shaolin, culla del kung fu e luogo in cui si insegna, tra le altre cose, che il vero guerriero è “quello che non ha bisogno di dirlo”.
Il rapper è partito per scoprire da vicino l’arte marziale più mitizzata del pianeta, quella che da cinquant’anni di cinema di Hong Kong ci ha consegnato un immaginario fatto di monaci volanti, pugni di ferro e allenamenti all’alba.
Ed lì, tra una posizione del cavallo e l’altra, ha deciso di cimentarsi nella celebre prova di rottura: spaccare, a mani nude, qualcosa che di norma non vorrebbe essere spaccato.
Va detto, per amor di precisione, che la parola con cui la prova viene spesso indicata, “tameshiwari”, è giapponese e appartiene alla tradizione del karate.
(Video Instagram @tonycocazero)