Libri e Arte

“Ho cercato per tanto tempo di non somigliare a mia madre, la consideravo pericolosa. Era nata per entrare nella stanza e diventare la regina della festa”: Myrta Merlino e il suo ‘La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale’

Il racconto della giornalista nel libro dedicato alla memoria della madre Annamaria Palermo, donna libera e anticonformista che ha attraversato il Novecento da protagonista tra passioni ideologiche, viaggi esotici e un'inesauribile voglia di vivere che più volte ha causato strappi nel rapporto con la figlia

di Emanuele Corbo
La notte indimenticabile al Danceteria - 4/5

La notte indimenticabile al Danceteria - 4/5

Sul finire degli anni ’70 Annamaria si allontana di nuovo da casa, questa volta per un progetto di ricerca alla Columbia University di New York. La figlia la raggiunge nel 1981 e stenta a riconoscerla: “È vestita come una ragazzina”, scrive Merlino, che, soltanto dodicenne, rimane impressionata dalla leggerezza della madre. Quel che avviene al Danceteria, però, la manda su tutte le furie. “Un uomo di colore che sembra una montagna di muscoli si avvicina, comincia a parlarmi. Succede tutto in pochi secondi: mi prende per mano, mi corteggia, insiste”. La giovane cerca con gli occhi la mamma in cerca di protezione, ma quello che riceve in cambio la destabilizza. Annamaria non muove un dito, anzi la invita a divertirsi. “La sua leggerezza diventa per me una ferita: la vivo come un abbandono”. Quella notte la distanza tra loro due si fa più importante, lo scontro è duro e, ironia della sorte, proprio nel momento in cui si sente meno protetta da chi dovrebbe starle accanto, Myrta diventa donna. Chiusa nel bagno della casa newyorchese “lo vedo subito. Il sangue. Rosso, reale, definitivo. Il corpo che cambia senza preavviso. È la prima volta. E invece di sentirmi fiera o emozionata, mi sento ancora più fragile […] E la cosa che mi fa più male è che non voglio dirlo a mia madre”. Un muro di incomunicabilità che resiste per anni, fino a quando mamma e figlia, ormai 20enne, diventano alleate e Myrta inizia a guardarla con occhi diversi: “Cominciavo finalmente a vedere ciò che il resto del mondo aveva sempre visto in lei: l’intelligenza, il fascino, l’anticonformismo. Qualità che per anni mi avevano irritata e che ora mi apparivano per quello che erano: una forma rara di indipendenza”.

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