Libri e Arte

Da “Non tutte le barche prendono il mare” a “Florian”: i quattro libri che hanno vinto il Premio Rodari 2026

Successo per la XIII edizione del Festival della Letteratura per Ragazzi Gianni Rodari. Ecco i quattro vincitori del premio Rodari per le varie categorie.

di In viaggio con Matilde
Da “Non tutte le barche prendono il mare” a “Florian”: i quattro libri che hanno vinto il Premio Rodari 2026

Si è da poco conclusa la XIII edizione del “Festival della Letteratura per Ragazzi Gianni Rodari”, svoltasi dal 10 al 25 ottobre, nella suggestiva cornice di Omegna, sul Lago d’Orta, città natale dell’illustre scrittore italiano Gianni Rodari.

Un evento che, anno dopo anno, rinnova l’omaggio al maestro indiscusso della letteratura per l’infanzia, attraverso il ricordo dei suoi libri, del suo valore creativo e della capacità di stimolare il pensiero critico, attraverso il potere dell’immaginazione. Un festival che vuole mantenere vivo il suo ricordo e accompagnare le nuove generazioni alla scoperta del mondo.

Un appuntamento autunnale, sempre più atteso, dove a partecipare non sono solo i bambini e i ragazzi, ma anche le famiglie, gli autori, gli illustratori e i professionisti dell’educazione attraverso incontri, laboratori, formazione, musica e mostre.

Durante il Festival, come da tradizione, viene assegnato il Premio Rodari, un importante riconoscimento dedicato alla letteratura per l’infanzia, conferito con il contributo di una giuria nazionale presieduta dal Presidente Prof. Pino Boero e composta da Walter Fochesato, autore e coordinatore della Rivista Andersen e Marnie Campagnaro professoressa Università degli studi di Padova. Alla cerimonia hanno partecipato anche la Giuria LETIN dell’Università di Padova, la Giuria dei Ragazzi e l’ospite d’onore Armando Traverso.

“Un Festival presente ormai da anni sulla scena di Omegna e dedicato a Gianni Rodari ha molti significati” spiega il Prof. Pino Boero, accademico e saggista italiano specializzato in letteratura per l’infanzia. “Anzitutto dimostra che la città dov’è nato lo ricorda contraccambiando il legame che Gianni aveva sempre dimostrato per Omegna e per il Lago d’Orta. Non dimentichiamo che proprio al lago d’Orta nel 1978 Rodari dedica il suo ultimo romanzo “C’era due volta il Barone Lamberto”, un romanzo di vita e di speranza perché conclude con la seguente frase: mai lasciarsi spaventare dalla parola fine. Il Festival, sottolinea il Prof. Boero, significa valorizzazione della cultura dell’infanzia e del futuro dedicato all’infanzia, attraverso i libri e la letteratura.”

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