Libri e Arte

“Ho cercato per tanto tempo di non somigliare a mia madre, la consideravo pericolosa. Era nata per entrare nella stanza e diventare la regina della festa”: Myrta Merlino e il suo ‘La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale’

Il racconto della giornalista nel libro dedicato alla memoria della madre Annamaria Palermo, donna libera e anticonformista che ha attraversato il Novecento da protagonista tra passioni ideologiche, viaggi esotici e un'inesauribile voglia di vivere che più volte ha causato strappi nel rapporto con la figlia

di Emanuele Corbo
Il primo strappo tra mamma e figlia - 3/5

Il primo strappo tra mamma e figlia - 3/5

Nemmeno la maternità riesce a placare la sete di Annamaria di una vita piena. Poco dopo la nascita del secondogenito Pietro, infatti, accetta una borsa di studio in Cina, lasciando al marito il compito di crescere la prole. Ed è qui che tra mamma e figlia c’è il primo strappo “doloroso e violento”. Mentre dall’altra parte del mondo Annamaria si scontra con una realtà ben diversa da quella che aveva sempre mitizzato, a casa la famiglia fa i conti con il peso della sua assenza. All’uscita di scuola per Myrta non c’è una mamma premurosa ad accoglierla, alle lezioni di danza è il padre che goffamente le raccoglie i capelli in uno chignon. “Vorrei essere come gli altri bambini e invece mi sento strana, esposta alla diffidenza dei compagni”, ricorda la giornalista. Ma è nell’adolescenza che il conflitto con la genitrice si inasprisce, quando Myrta arriva a detestare l’effervescenza della mamma.

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