Cremonini ironico: "Credo sarà uno dei più grandi fallimenti della mia carriera e della storia della musica italiana" - 5/6
E ancora con una punta di ironia: “Questo è molto rischioso: credo sarà uno dei più grandi fallimenti della mia carriera e della storia della musica italiana. Non ne sono sicurissimo, ma ho questo presentimento. Quindi festeggiamo il più grande fallimento della storia della musica italiana, con gloria e con onore. Bisogna essere contenti anche dei fallimenti, se ci rendono liberi”.
“Non credo che ‘essere un artista libero’ sia una grande verità da raccontare, perché nessuno di noi è libero, nemmeno io, che non lo sono mai stato. – ha confermato – La libertà, oltre a una conquista, è una speranza: ciò che fai può renderti libero, e se non ci riesco con questo ci riproverò con il prossimo. È una lotta dolorosissima, una conquista che forse arriva alla fine della vita, se siamo fortunati. Quando sento dire, o dico io stesso presuntuosamente, ‘la libertà’, ricordo che ci sfugge continuamente: nessuno, guardandosi in profondità, può dirsi libero. Ma ogni giorno possiamo fare qualcosa che ci regala un attimo di libertà”. Come lo stesso cantautore ha ammesso durante il concerto londinese: “La libertà è anche sexy”. Specialmente di questi tempi.
Infine: “Per me libertà ha un nome: essere vicino alla musica, in connessione con lei. Per questo studio sassofono, che mi fa sentire un microbo nonostante i 27 anni di carriera. Più stai da solo con la musica, più oggettivamente vale. Questo disco ha molto più valore della mia carriera, ed è per questo che siamo qui: non volevo che la mia carriera e la mia storia pesassero sul significato profondo di quest’opera”.