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“Pensiamo a coloro che stanno manifestando pacificamente, non distraiamoci troppo. I giovani stanno cercando delle risposte da un po’, dobbiamo ascoltarli”: l’appello di Ghali alla Festa del Cinema di Roma

A margine della proiezione di “A Mare”, film di Alessandra Cutolo, il rapper si è espresso sui disordini di Milano

di Andrea Bressan

“Pensiamo a coloro che stanno manifestando pacificamente perché è quello che conta. Sono due cose ben distinte chi sta usando la violenza e chi scende in piazza a manifestare per i propri diritti in questo momento. Non distraiamoci troppo“. È con queste parole che Ghali, a margine della proiezione di “A Mare”, il film di Alessandra Cutolo presentato alla Festa del Cinema di Roma, è intervenuto sui disordini di Milano. Il rapper italo-tunisino si era fin da subito esposto sulla questione, su Instagram, rivolgersi direttamente a chi stava in strada, senza però far riferimento agli scontri: “A tutti i ragazzi che scendono in piazza, a quelli che hanno il coraggio di affrontare discorsi scomodi e a chi, nel silenzio, cerca la pace con sé stesso. Continuate a lottare per ciò in cui credete, anche a costo di sembrare pesanti. La libertà di pensiero e d’animo è l’unica libertà di cui possiamo disporre in questa vita”, aveva scritto Ghali sui propri social.

Sulle disuguaglianze sociali e sui diritti, l’artista ha sottolineato, sempre a contorno della Festa del Cinema di Roma, che i giovani stanno “cercando delle risposte ormai da un po’” e, per questa ragione, “dobbiamo ascoltarli”. Per Ghali “è un problema reale che riguarda tutto il nostro Paese”. L’artista, inoltre, si è detto “contento” di vedere le persone “scendere in piazza a manifestare il proprio diritto e a cercare delle risposte, perché quello che stiamo vivendo oggi, in questo Paese, non è un problema solo dei giovani ma anche degli adulti e che ricopre tanti settori”.

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