Cesare Cremonini: "Sentire e immaginare aiuta a capire chi ha perso la libertà e chi è stato abbandonato in mare" - 3/6
“Mega Linz” è un manifesto anti-conformista. Racconta la vita “da copione” (villa, moglie, due televisioni) e la risposta è un brindisi con lo champagne senza sapere dove porta il giro. C’è anche una battuta sulla droga e sulla moda. Abbiamo chiesto se la ricetta della felicità borghese è ancora un modello o è un inganno?
“Non so rispondere, perché ho smesso di proporre la ricetta della felicità. – ci ha risposto – In questi giorni mi hanno chiesto ‘come stai?’ e ho percepito che non è più importante come sto: la felicità è un argomento su cui lavoro in modo diverso dal solito. So che un disco e le canzoni che scrivi hanno oggi una responsabilità in più, che non è mandare messaggi su cosa la gente debba fare o pensare. Mi piacerebbe riconnettere i dischi con l’immaginazione, perché credo che la fantasia sia alla base dell’empatia verso gli altri”.
E ancora: “Se mi chiedi come la mia cultura personale possa interagire con il mondo difficile che ci aspetta e che ci preoccupa e ci sconforta, la mia ricetta è tornare a sentire attraverso i dischi. Sentire e immaginare aiuta a capire come si sente una persona abbandonata, una persona in mare nel buio della notte, una persona privata della propria libertà”.