Sollecitazioni selettive, testi precompilati e obblighi per gli influencer - 2/4
La stretta dell’Antitrust colpisce anche la genesi dei giudizi. Un albergatore o un ristoratore può inviare un’email ai clienti con un link per sollecitare una recensione, ma non può in alcun modo farlo in forma selettiva. È severamente vietato indirizzare queste richieste in modo mirato solo ai clienti abituali o alle persone che, durante la permanenza, si sono già dichiarate apertamente felici del prodotto o del servizio. Inoltre, chi vende un servizio non può più suggerire il giudizio fornendo al cliente una recensione positiva “precompilata”, pronta solo da firmare. Regole rigide entrano in vigore anche per la trasparenza commerciale: se un influencer, o un qualsiasi utente, pubblica una recensione dopo aver ricevuto un pranzo omaggio, un soggiorno gratuito o uno sconto, il cliente comune che legge il giudizio deve essere esplicitamente informato del beneficio economico ricevuto dall’autore.