Fedez sui disordini a Milano: "Non credete agli artisti ricchi che vi sostengono, non c’è nessun noi" - 2/3
Il rapper preferito, avverte, tornerà in prima fila alle sfilate di Louis Vuitton, mentre i ragazzi resteranno dall’altra parte della vetrina, senza accorgersi che a quell’odio di classe ha contribuito anche lui. Fedez mette sullo stesso piano chi demonizza le proteste e chi le usa come bandiera: in entrambi i casi i ragazzi sono pedine di un gioco in cui perdono sempre loro.
La chiusa è il passaggio più netto: “Non credete agli artisti ricchi che vi sostengono, non c’è nessun noi”. Oggi il trend è solidarizzare, domani arriverà il prossimo testo sul quanto sia bello essere ricchi dopo essere stati poveri. E poi: “Al vostro fianco non c’è nessuno».
L’intervento di Fedez non si schiera con il fronte che condanna e basta, né con quello che giustifica. Mette in discussione il ruolo degli artisti stessi, che per anni hanno costruito il proprio immaginario sul riscatto e sul lusso. Va detto che nelle storie Instagram dei giorni precedenti Fedez aveva rilanciato contenuti che denunciavano la disparità di attenzione mediatica tra le proteste del Sud e gli scontri di Milano. La sua critica, quindi, non è rivolta alle ragioni della protesta, ma all’uso che ne viene fatto.