La saturazione all'88% e il rifiuto del ricovero da parte di Totti - 4/5
Dopo due settimane senza miglioramenti, Ilary Blasi e il collaboratore storico Vito Scala richiedono l’intervento del 118. Trasportato al Campus Bio-Medico, gli esami rilevano una polmonite bilaterale con la saturazione dell’ossigeno ferma all’88%. I medici preparano il ricovero, ma Totti firma i documenti per le dimissioni volontarie, rifiutandosi di restare in ospedale per il timore di morire in isolamento come il padre. “Mi volevano ricoverare. ‘Non se ne parla proprio’. ‘Francè, ma che stai a dì?’. ‘Non voglio fare la fine di mio padre. Se devo morì, voglio morì a casa mia, non rinchiuso qui dentro senza rivedere i miei figli'”.
Tornato a casa, viene costantemente inquadrato da una telecamera di monitoraggio installata nella stanza. A causa dell’asma, le notti evidenziano un ulteriore peggioramento respiratorio: “Un casino, mi uscivano dei versi da animale. E mi sentivo senza fiato, senza benzina. […] ‘Frà, è arrivata la tua ora’”.