Il contagio, i sintomi e il crollo psicologico di Totti - 3/5
Il virus entra in casa Totti poco tempo dopo. Avendo evitato le presentazioni pubbliche del documentario sulla sua vita a causa del lutto, l’ex numero 10 aveva organizzato una proiezione privata per amici e parenti. Dopo alcune segnalazioni di invitati risultati positivi, Totti chiama alcuni infermieri per testare tutti i presenti nel proprio giardino: “Siamo risultati positivi io e un amico mio. Nelle ore successive, si sono aggiunti molti altri”.
Mentre l’allora moglie Ilary, Cristian e Chanel sviluppano sintomi lievi (Isabel risulta negativa), la situazione di Francesco peggiora sensibilmente. La febbre sale a 39 accompagnata da gravi difficoltà respiratorie. “Tosse. Affanno. Dolori. Non riuscivo ad alzarmi dal letto. Medicine, punture, intrugli: non faceva effetto niente”, si legge nel libro. “Stavo male davvero, all’inizio ho affrontato la situazione con lucidità, poi però ho iniziato a farmela addosso. Avevo una paura maledetta di morire come papà”.
Il declino fisico lo porta a un cedimento mentale, al punto da convocare i figli. “Non so se ce la farò”, comunica loro. I ragazzi, abituati all’ironia del padre, non colgono immediatamente la gravità: “Ridevano, credevano fosse una battuta, una delle mie barzellette, e invece no, ero serissimo. […] ‘Credetemi, non so quanto resisterò ancora’. Stavo mollando mentalmente”.