Il Dna di Sempio sotto le unghie di Chiara Poggi e il rapporto con la vittima - 3/4
Come si spiega, invece, il ritrovamento del Dna attribuibile alla linea parentale della famiglia Sempio sotto le unghie della vittima? “La conclusione della perizia Albani è stata che con quella traccia non possiamo farci nulla. Non è una traccia solida, non è replicata, è mista, è degradata. Ogni volta che l’analizzavano, sono venuti fuori risultati differenti. A me pare che il discorso Dna ormai sia risolto”, risponde Sempio, che conferma di aver parlato due sole volte con Chiara Poggi e di non ricordare il tono con cui la ragazza gli rispondeva. “Se ci fosse stato qualcosa di particolare in quelle chiamate, ad esempio un disturbo, probabilmente l’avrebbe riferito o al fidanzato o al fratello o alla famiglia dicendo ‘guardate che ha chiamato tizio’” continua il 38enne, e sottolinea come non ci sia nessuno “che possa dire che io gli abbia mai parlato di Chiara o che Chiara abbia mai parlato di me quindi anche questa idea che ci potesse essere un interesse non c’è da nessuna parte, nella realtà”. Interesse che sarebbe scaturito dalla visione dei video intimi della ragazza, a proposito dei quali, però, dice: “Non li ho mai visti, ho scoperto della loro esistenza attraverso i media”.