“Il pensiero che si possa arrivare al carcere c’è”. Lo dice Andrea Sempio alle telecamere di “Porta a Porta”. Nella puntata in onda martedì 6 ottobre, Bruno Vespa, ancora con il braccio fasciato dopo l’incidente di qualche giorno fa, mostra ai telespettatori il contributo video con l’intervista a Sempio. Interrogato sulla possibilità di arrivare al rinvio a giudizio ora che le indagini sono concluse, il 38enne fa sapere: “Vedendo gli elementi così uno per uno io francamente penso sia tutto spiegabile. Il mio unico dubbio è dato che ci sarà tanta roba da valutare, tanti elementi diversi, io spero di riuscire a risolvere tutto in udienza preliminare, di non dover affrontare un vero e proprio processo con tutti i vari gradi”. Ad ogni modo, “per quanto tu puoi sentirti sicuro su certi elementi e dire ‘ok secondo me questa cosa si può spiegare’, comunque poi dovrei riuscire a spiegarla in aula e non è così automatico”. Da qui la riflessione sulla reclusione: “Il pensiero che si possa arrivare al carcere c’è. Francamente cerco di non pensarci, cerco proprio di non immaginarmi quell’eventualità”.
Crime
“Non sto vivendo, sono chiuso in camera, il pensiero che si possa arrivare al carcere c’è. La condanna di Alberto Stasi è giusta”: le parole di Andrea Sempio a “Porta a porta”
Nella puntata del 6 ottobre Bruno Vespa mostra ai telespettatori l'intervista realizzata a Sempio, indagato nell'inchiesta sul delitto di Garlasco: “Ci sono cose che non mi convincono nel racconto alternativo che vedrebbe Stasi innocente”