Chi è Justin Sun - 4/4
La vicenda privata riaccende i riflettori su uno dei profili più audaci e controversi della finanza globale. Nato a Xining (provincia del Qinghai) e laureato alla Peking University, Sun vanta un patrimonio personale stimato da Forbes in 8,5 miliardi di dollari. Prima del successo crypto con Tron (fondata nel 2014) e del lancio della moneta Trx, era già noto in patria per aver co-fondato Peiwo, una seguitissima app simile a Snapchat.
La sua carriera aziendale è costellata di manovre spericolate. Un’inchiesta di The Verge del 2022 lo descriveva come un manager con un approccio ad altissimo rischio verso le normative finanziarie statunitensi e cinesi. Nel settembre 2017, la sua società tenne un’offerta iniziale di monete (Ico) pochi giorni prima che Pechino le vietasse totalmente; Sun, consapevole dell’imminente stretta governativa, forzò i tempi per poi lasciare la Cina alla volta degli Stati Uniti.
Oltre all’investimento di 6,2 milioni per la banana di Cattelan (divorata davanti alle telecamere), Sun colleziona titoli insoliti e battaglie legali di altissimo profilo. Nel 2024 è stato nominato “primo ministro” di Liberland, una micronazione non riconosciuta fondata tra Serbia e Croazia, con la velleità di trasformarla in un cripto-stato. Sul fronte giudiziario, la SEC statunitense lo ha citato in giudizio per manipolazione del mercato (caso chiuso quest’anno con un patteggiamento da 10 milioni di dollari senza ammissione di colpa). Attualmente, il miliardario sta anche portando avanti una causa per presunta frode contro World Liberty Financial, l’iniziativa crypto sostenuta dalla famiglia di Donald Trump, nella quale Sun sostiene di aver investito 45 milioni di dollari in token poi congelati.