La traversata in mare aperto delle comunità mesolitiche - 4/4
Poiché il collegamento terrestre con la Sicilia era già sommerso da circa 4.500 anni rispetto a quelle prime testimonianze di Latnija, quelle comunità mesolitiche affrontarono una traversata in mare aperto di quasi cento chilometri. L’evidenza documenta capacità di navigazione d’altura insospettabili per l’epoca, sviluppate ben prima dell’avvento dell’agricoltura strutturata.
Resta aperto il confronto temporale con il resto dell’area mediterranea: mentre la Sicilia registra presenze umane continue a partire da almeno sedicimila anni fa, la colonizzazione stabile di Malta appare storicamente ritardata, consolidandosi solo intorno a seimila anni fa. Le indagini di laboratorio sui sedimenti raccolti dalla nave Gaia Blu puntano ora a chiarire se prima di quella navigazione mesolitica altri gruppi abbiano approfittato del corridoio emerso, trasformando il fondale del Canale di Sicilia in un archivio fondamentale per comprendere la mobilità umana alle origini della nostra storia.