Non una semplice lingua di terra: creste, lagune e anche la barriera corallina - 2/4
Le scansioni sottomarine hanno restituito l’immagine di un vero e proprio arcipelago sommerso. Il fondale presenta creste rocciose allungate e discontinue che si sviluppano per decine di chilometri, intervallate da profondi avvallamenti e bacini riparati molto simili alle moderne lagune costiere protette da barriere naturali. Lungo il margine occidentale della dorsale è emersa inoltre una formazione irregolare che gli scienziati ipotizzano possa essere un’antica barriera corallina.
Durante il picco dell’ultima glaciazione, le enormi calotte polari trattennero una massa d’acqua tale da abbassare il bacino del Mediterraneo di circa 120 metri rispetto ai livelli attuali. L’ambiente costiero che ne risultò offriva habitat lagunari protetti e acque basse ad alta concentrazione di pesci e molluschi. I carotaggi di sedimento prelevati dalla Gaia Blu sono attualmente sottoposti a datazioni al radiocarbonio, con l’obiettivo di stabilire la cronologia esatta con cui le diverse porzioni di terraferma vennero progressivamente inghiottite dalla risalita post-glaciale delle acque.