Dispositivi automatici, buio anticipato e l'impatto del cambio dell'ora sul sonno - 2/5
Sul piano pratico la transizione è quasi invisibile per la tecnologia quotidiana: smartphone, computer, smartwatch, tablet e sistemi connessi si sincronizzano automaticamente via rete durante la notte. Restano da regolare a mano soltanto gli orologi analogici da polso, le sveglie da comodino, i forni e i cruscotti delle automobili non collegate a internet.
L’impatto più tangibile riguarda la scansione della luce. Al mattino l‘alba anticipa la sua comparsa, agevolando il risveglio e i primi spostamenti della giornata, ma al pomeriggio il buio calerà con un anticipo repentino, modificando la percezione delle ore successive all’uscita da scuola o dagli uffici. Per l’organismo si tratta a tutti gli effetti di un micro jet lag: il ritmo circadiano impiega generalmente dai tre ai cinque giorni per ricalibrare i cicli di sonno e veglia, la fame e i livelli di concentrazione, con un adattamento che può risultare leggermente più faticoso per bambini e anziani.