Moda e Stile

Calze, uncinetto, reggiseni da passeggio e punte: tutte le tendenze della primavera/estate 2027 viste alle sfilate della Milano Fashion Week

di Januaria Piromallo e Roselina Salemi
Identità - 5/11

Identità - 5/11

Dolce & Gabbana hanno la Sicilia, Antonio Marras la Sardegna, e Roma, dove la mettiamo? Uno chemisier stampato con cartoline, frammenti di memoria e messaggi di viaggio apre la sfilata di Laura Biagiotti “When in Rome” che traduce in abiti il rosa dell’alba, gli aranciati dei tramonti, i bagliori del Tevere, i marmi delle chiese barocche. E addirittura il Roseto Comunale sull’Aventino. Mentre nell’aria si respirava Roma (che letto al contrario, fa AMOR), famosa fragranza di Laura Biagiotti, fuori dal teatro, un piccolo chiosco offriva fiori alle donne e a tutti, cartoline da spedire. Tubini, gilet, maglie con lampi di lurex e micro-paillettes, tutto è omaggio poetico a una città favolosa e complicata che Lavinia Biagiotti ama moltissimo. Invitando tutti a sentirsi un po’ romani in qualsiasi posto del mondo. Ma non basta. C’è anche Napoli. E se ci fosse un Oscar per il titolo di una collezione, lo daremmo a Vienmnsuonno1926 (titolo di una canzone del 1959 di Marcello Zanfagna). Vienimi in sogno, tradotto per chi ha poca familiarità con il dialetto napoletano, è stato selezionato dalla Regione Campania con un bando. Obiettivo: portare talenti made in sud a Milano. Tenuti a battesimo dallo stilista Sabato De Sarno, ex Gucci, ecco nomi che sembrano “stranieri”: Apnoea, Dadamax, Moarno, Saman Loira, Trippat. Invece…

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