Bianco vs Nero - 4/11
Daniela Gregis non ha dubbi. Tutta la collezione, nei suoi sofisticati tessuti stropicciati, stratificati, fluidi è dominata dal bianco latte, luna e crema. Ampi abiti a tunica in lino indossati su pantaloni larghi, gilet oversize sfilacciati ai bordi e borse morbide, sacche dove infilare una vita. Invece Chichi Meroni, trendsetter del concept store L’Arabesque, ama il nero assoluto e con “Trama di connessioni,” lo declina in cinque abiti simbolici. Bellissimo quello che rende omaggio all’artista giapponese Yayhoj Kusama con i suoi pois, mentre Arabesque, una sontuosa gonna con rose applicate, si collega alla fragranza Lhasa Rose 1924 di Hima Jomo, ispirata all’impresa dell’esploratrice francese Alexandra David-Néel e al suo viaggio verso la città (allora) proibita di Lhasa, oltre che al capolavoro di Umberto Eco. “Il nome della rosa” ci ricorda che non conosciamo l’essenza delle cose, ma solo i loro nomi. Poi la gonna è stupenda e possiamo metterla anche senza sapere tutto questo. Hanita mette d’accordo tutti: bianco e nero che convivono in pace.
