I legami familiari "autoritari" e competitivi - 2/5
La gestione dei rapporti privati fu contrassegnata da forti tensioni, acuite dal decadimento fisico dovuto alla malattia – definita dal Telegraph una “prigione orribile”. Nel commentare la cronaca coniugale con la prima moglie Jane, il Guardian sottolinea come le richieste “autoritarie” di Hawking, unite all’indifferenza per gli interessi della partner, ne abbiano progressivamente determinato l’isolamento.
Anche la madre Isobel nutriva forti dubbi. Nel 1970 appuntò nel suo diario una riflessione sulla coppia, documentata nel libro: “Non so se la faccenda Stephen-Jane sia una felice sfida al destino, o una finzione innaturale, se ci sia un valore reale in essa o solo un ostinato rifiuto di credere nella tragedia della vita”. La madre faticava inoltre a giustificare le maniere del figlio, spesso incline a ignorare chi lo circondava: “Suppongo che ciò che in altre persone sarebbe solo cattiva educazione, in lui sia scusabile come atteggiamento da grand’uomo”. La distanza emotiva colpiva anche i figli – con il più giovane che lo ha ricordato come “enormemente competitivo“, al punto da non lasciarli mai vincere ai giochi da tavolo – e il fratello adottivo Edward, il quale ammette: “Non mi sono mai sentito veramente vicino a Stephen… sembra molto freddo”. Il rapporto burrascoso con il padre viene liquidato dal biografo Farmelo come un totale “spreco d’amore”.