Musica

“Lei è aperta al mondo, io sono un brontolone. Per due mesi in cui ci siamo limitati a fare la spesa, cucinare e capire come funzionasse il nostro nuovo estrattore”: le confessioni di Damiano David e Dove Cameron

I due artisti hanno svelato a Vogue la loro vita di coppia lontano dai riflettori, divisa tra Roma e Los Angeles

di Redazione FqMagazine
Vite condivise, carriere separate - 4/4

Vite condivise, carriere separate - 4/4

Come i Sartre e de Beauvoir della musica pop contemporanea, condividono la vita privata ma mantengono percorsi artistici rigidamente separati. Lei è in uscita con il singolo When in Rome e un nuovo album dalle sonorità intime; lui, allontanatosi temporaneamente dai Måneskin per l’album solista Funny Little Fears (2025), ha rivelato una scrittura più introspettiva.

Non ci sono duetti in cantiere. «L’altro giorno mi ha detto: “Ti piace lo shuffle”», ride Dove. «Non collaboriamo davvero. Vogliamo solo creare l’uno accanto all’altra». Un approccio al successo globale che Damiano sintetizza dosando cinismo romano e concretezza: «Non avrei mai pensato che un artista italiano potesse raggiungere così tante persone con i tre amici con cui ha iniziato a suonare a quattordici anni. Ma in fin dei conti, io canto canzoni. Non siamo semidei. Mi piace ricordarmelo: a volte le persone in questa industria iniziano a pensare di essere dei messia».

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