Vite condivise, carriere separate - 4/4
Come i Sartre e de Beauvoir della musica pop contemporanea, condividono la vita privata ma mantengono percorsi artistici rigidamente separati. Lei è in uscita con il singolo When in Rome e un nuovo album dalle sonorità intime; lui, allontanatosi temporaneamente dai Måneskin per l’album solista Funny Little Fears (2025), ha rivelato una scrittura più introspettiva.
Non ci sono duetti in cantiere. «L’altro giorno mi ha detto: “Ti piace lo shuffle”», ride Dove. «Non collaboriamo davvero. Vogliamo solo creare l’uno accanto all’altra». Un approccio al successo globale che Damiano sintetizza dosando cinismo romano e concretezza: «Non avrei mai pensato che un artista italiano potesse raggiungere così tante persone con i tre amici con cui ha iniziato a suonare a quattordici anni. Ma in fin dei conti, io canto canzoni. Non siamo semidei. Mi piace ricordarmelo: a volte le persone in questa industria iniziano a pensare di essere dei messia».