La policy di EasyJet e il rifiuto del risarcimento - 4/4
Interpellata dalla testata, la compagnia britannica ha confermato la corretta applicazione delle proprie policy di sicurezza da parte del personale di terra. La regola aziendale impone infatti che “Se il tuo bambino è maggiore di 2 anni o compie due anni mentre siete in viaggio è necessario acquistare un posto separato”.
“Siamo dispiaciuti che la famiglia non abbia potuto volare sul volo EJU4229 da Napoli a Basilea lo scorso 7 settembre”, ha dichiarato EasyJet in una nota. “La nostra policy riporta chiaramente che qualora il minore sia maggiore di due anni o compia due anni durante il viaggio si rende necessario acquistare per lui un sedile a parte. Per motivi di sicurezza infatti dal compimento dei due anni di età non è più possibile volare in braccio ai genitori. Ci dispiace che questo abbia recato disagi ma la sicurezza di passeggeri ed equipaggi è sempre la nostra priorità”.
Sulla base di questi regolamenti, il servizio clienti del vettore ha respinto formalmente l’istanza di risarcimento presentata dalla famiglia per i disagi e le spese sostenute. “Dopo aver controllato la prenotazione vediamo che non ti è stato negato l’imbarco per motivi commerciali o operativi”, si legge nell’email di risposta di EasyJet inoltrata ai passeggeri. “Queste sono le uniche 2 condizioni in cui puoi richiedere un risarcimento. Pertanto, abbiamo respinto il tuo reclamo che ci hai inviato. Pertanto, questo caso di ‘Rifiuto del trasporto’ non soddisfa i criteri di ammissibilità per le richieste di risarcimento ai sensi delle linee guida del Regolamento”.