"Tenerife è un ambiente che mi aiuta a stare bene" - 3/3
“Tenerife è un ambiente che mi aiuta a stare bene”
Dopo il dottorato decide di non tornare. Insieme al nuovo compagno sceglie Tenerife, dove vive da sei anni. Il clima mite, un costo della vita allora sostenibile e un forte senso di comunità le permettono di costruire un nuovo equilibrio. “Qui ci si aiuta tra vicini, durante il Covid è stata una gara di solidarietà. È un ambiente che mi fa stare bene”. Ai figli ha lasciato la casa di Torino, permettendo loro di avere uno spazio in cui crescere i bambini. La distanza dagli affetti pesa, ma Gabriella dice: “Non sono mai stata una mamma tradizionale e nemmeno una nonna tradizionale. Ho sempre spinto i miei figli verso l’autonomia e credo che i nonni non debbano interferire nella crescita dei nipoti”. Quando rientra in Italia passa tutto il tempo possibile con la famiglia, ma rivendica la scelta di aver continuato a costruire anche la propria vita. E quando ascolta dichiarazioni secondo cui l’Italia offrirebbe opportunità lavorative senza eguali rimane perplessa. “L’Italia è il Paese più bello del mondo, ma questo non basta. È ricchissima di risorse eppure le spreca. Le grandi opportunità lavorative, purtroppo, non le vedo”. Eppure il suo messaggio finale non è di amarezza. È un invito a non arrendersi, soprattutto a chi pensa che l’età sia ormai un limite. “Se hai anche solo immaginato di poter ripartire, vuol dire che puoi farlo. Io ero la più anziana del gruppo di dottorandi e i miei colleghi mi hanno eletta loro rappresentante. L’esperienza non è un peso: può diventare la qualità che gli altri riconoscono e di cui hanno bisogno”. Perché, in fondo, un cervello può mettersi in viaggio anche quando tutti gli altri pensano che sia arrivato il momento di fermarsi.