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I genitori di Chiara Poggi: “Se ci sarà un altro colpevole, ne prenderemo atto. Per noi ora è Stasi. Stanchi dell’assedio mediatico”

I coniugi Giuseppe Poggi e Rita Preda a Verissimo: "Siamo venuti per parlare di nostra figlia proprio perché in questo anno e mezzo di lei si è parlato troppo poco. Merita di riposare in pace"
I genitori di Chiara Poggi: “Se ci sarà un altro colpevole, ne prenderemo atto. Per noi ora è Stasi. Stanchi dell’assedio mediatico”
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“Ci sono stati cinque processi, ci sono stati ricorsi: per noi il colpevole è Stasi“. Così, in un’intervista a Verissimo, su Canale 5, i genitori di Chiara Poggi, Giuseppe Poggi e Rita Preda, ribadiscono la loro convinzione nella giustizia che nel 2015 ha riconosciuto Alberto Stasi come unico colpevole dell’omicidio della figlia. “Se poi ci sarà un altro colpevole ne prenderemo atto”, ha aggiunto la madre della giovane, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

I coniugi sono intervenuti nel pieno della bufera mediatica intorno alla riapertura dell’inchiesta che ora, dopo 19 anni, vede sotto accusa anche il 38enne Andrea Sempio, nei cui confronti si profila una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Pavia. “In uno di questi ultimi giorni – ha aggiunto intervistata da Silvia Toffanin – ho contato sette trasmissioni televisive che parlavano di questo caso. Mio marito segue di più, io meno”. E ha ammesso: “Non ce la faccio, sono stanca e non posso continuare così. Sembra che esista solo Garlasco come notizia. Il Comune ha dovuto vietare l’ingresso dei non residenti nella strada per evitare l’assedio dei giornalisti”. Oggi, ha spiegato, “siamo venuti anche solo per parlare di Chiara proprio perché in questo anno e mezzo di lei si è parlato troppo poco. Vorremmo solo che questa storia finisse dopo 19 anni, Chiara ha diritto di riposare in pace“.

In merito alla polemica sollevata da alcuni commentatori sul risarcimento versato da Stasi alla famiglia Poggi, la coppia ha chiarito di essere disponibile a restituire la somma, se la giustizia lo disporrà. “Se dovremo ridarlo lo ridaremo: c’è un conto corrente intentato a tutti e tre, a noi e a nostro figlio. I soldi sono lì”. Mentre per quanto riguarda un possibile incontro con Stasi e sua madre, Giuseppe Poggi ha espresso i suoi dubbi. “Nessuno ce lo ha mai chiesto ma non credo sia il momento di incontrarlo. Anche se sconterà la pena da cittadino libero non so se sarò contento di incontrarlo” ha risposto, ribadendo che nei primi tempi delle indagini non credevano alla sua colpevolezza. “Prima del suo arresto, Alberto Stasi veniva al cimitero con noi a trovare Chiara. Poi con il passare del tempo, quando la procura iniziò a indagare su di lui, interrompemmo i rapporti anche per una questione d’opportunità”.

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