/ TAG / Cervelli in Fuga Regno Unito

Pasticcera a Londra. “In Italia lavoravo 10 ore al giorno: non arrivavo a mille euro. Qui aumento di stipendio dopo tre mesi”

Biologo a Cambridge. “Qui grazie agli studi fatti in Italia. Sono dottorando e mi pagano 40 sterline l’ora quando insegno”

“Abbiamo seguito i nostri figli nel Regno Unito, ricominciando la gavetta a 50 anni. Ecco la nostra seconda vita”

Project manager a Dortmund. “In busta paga 700 euro in più rispetto all’Italia. I miei amici? Tutti emigrati per lavoro”

Londra, tecnico del suono: “In Italia zero possibilità di crescita. Qui lavoro con i Jethro Tull e faccio tour mondiali”

Veterinario a Liverpool. “Mi hanno detto che dovevo lavorare gratis e ho fatto le valigie. In Italia ero sempre più frustrato”

“In Uk gruppi di ricerca di soli italiani. Non siamo a Bristol per soldi, ma perché sapevamo che qui ce l’avremmo fatta”

Infermiera in Uk. “In Italia mille master e resti sempre precario. Qui stipendio doppio e promozione dopo tre anni”

“In Inghilterra faccio il saldatore: sono precario e licenziabile da un giorno all’altro. Ma qui il posto fisso non è un dogma”

Lavoratori all’estero, Lega propone mini-tassa per 5 o 10 anni per farli rientrare in Italia
Spagna, ingegnere. ‘In Italia i voti contano più delle capacità. Qui e in Irlanda la gavetta non c’è: ottieni quello che meriti’

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