L'arresto e la versione fornita all'FBI - 3/4
Atterrato a Bangor poco prima di mezzogiorno, l’aereo è stato bloccato sulla pista. Kedysheva è stata presa in consegna dalla polizia locale, dalla Customs and Border Protection e dagli agenti federali, mentre il volo 18 ha proseguito regolarmente verso l’aeroporto di Newark Liberty. Durante l’interrogatorio con l’FBI, assistita da un interprete russo, la donna ha respinto le accuse formali. Ha negato il tentativo di aprire il portellone e i morsi, attribuendo la responsabilità del caos agli assistenti di volo per non averle servito da bere. Secondo la sua versione, lo scontro fisico sarebbe iniziato quando un “ragazzo italiano” le ha sottratto il cellulare. In merito ai graffi procurati a terzi, ha invece ammesso la circostanza, giustificandosi con gli agenti: “È stato troppo, troppo in fretta. Forse, forse, ma penso che vada bene in questa situazione”.