L'immobilizzazione e le ferite all'equipaggio - 2/4
L’intervento fisico di cinque persone, tra membri dell’equipaggio e passeggeri, è stato necessario per allontanarla dal portellone e immobilizzarla. Durante il contenimento, durato circa tre ore a causa dei continui tentativi di divincolarsi, Kedysheva ha opposto una forte resistenza: ha morso al polso un assistente di volo e lo ha colpito con un calcio allo stomaco, provocandogli traumi alla spalla e difficoltà respiratorie.
Un passeggero, intervenuto per aiutare il personale, ha riportato graffi al braccio che hanno richiesto cure mediche. Nei filmati recuperati dal telefono della 36enne, si sente l’equipaggio avvertire chiaramente che il pilota “atterrerà in Canada” in caso di mancata collaborazione.
AGGIORNAMENTO
La sig.ra Kristina Kedysheva contesta la ricostruzione dei fatti riportata nell’articolo, in particolare le accuse relative al presunto stato di ebbrezza, all’aggressione deliberata dell’equipaggio e al tentativo di apertura del portellone dell’aeromobile. Precisa inoltre che le accuse penali formulate nei suoi confronti negli Stati Uniti sono state successivamente ritirate e che il procedimento è stato chiuso