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“Tre ore di lotta, morsi, calci e graffi”: passeggera ubriaca tenta di aprire il portellone e aggredisce l’equipaggio, caos sul volo Milano New York. Piloti costretti all’atterraggio di emergenza

La 36enne russa Kristina Kedysheva è stata bloccata da cinque persone dopo aver morso e preso a calci gli assistenti di volo. Arrestata dall'FBI, ha respinto le accuse durante l'interrogatorio. Rischia sanzioni federali e il carcere

di Redazione FqMagazine
“Tre ore di lotta, morsi, calci e graffi”: passeggera ubriaca tenta di aprire il portellone e aggredisce l’equipaggio, caos sul volo Milano New York. Piloti costretti all’atterraggio di emergenza

Tre ore di colluttazione in quota, cinque persone costrette a intervenire fisicamente per immobilizzare a terra una passeggera diretta verso il portellone di emergenza e un susseguirsi di morsi, calci e graffi ai danni dell’equipaggio. È la dinamica che martedì ha costretto il comandante del volo United Airlines 18, decollato da Milano e diretto a New York, a interrompere la traversata oceanica.

A scatenare il caos a bordo del Boeing 777 è stata la 36enne russa Kristina Kedysheva: al rifiuto del personale di servirle ancora alcolici, la donna ha ignorato l’ordine di restare al proprio posto e ha tentato di azionare la maniglia del portello posteriore del velivolo, obbligando i piloti a deviare la rotta per un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Bangor, nel Maine, dove è stata prelevata e arrestata dall’FBI.

La ricostruzione dei fatti è depositata agli atti del tribunale della contea di Penobscot, supportata dalle dichiarazioni giurate dell’FBI e dai video registrati dalla stessa passeggera. In viaggio verso gli Stati Uniti per il quarantesimo compleanno di un amico, Kedysheva aveva già consumato tre bicchieri di vino, un whisky e una bevanda alla cola. Di fronte alla richiesta di nuovi alcolici, il personale di volo ha opposto un rifiuto.

La donna ha iniziato a riprendere gli assistenti con lo smartphone, accusandoli di essere “razzisti”. Ignorando l’ordine diretto del comandante di tornare al proprio posto, ha raggiunto la coda dell’aereo e ha afferrato la maniglia del portellone di emergenza.

AGGIORNAMENTO
La sig.ra Kristina Kedysheva contesta la ricostruzione dei fatti riportata nell’articolo, in particolare le accuse relative al presunto stato di ebbrezza, all’aggressione deliberata dell’equipaggio e al tentativo di apertura del portellone dell’aeromobile. Precisa inoltre che le accuse penali formulate nei suoi confronti negli Stati Uniti sono state successivamente ritirate e che il procedimento è stato chiuso

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