L'isolamento, il cellulare e il tracciamento GeoResQ - 3/4
Una dinamica consolidata tra i cercatori è quella di addentrarsi nella vegetazione da soli per non rivelare a terzi le proprie aree di raccolta. Una prassi che il Soccorso Alpino classifica come altamente pericolosa: “È però una scelta rischiosa: anche un piccolo infortunio, come una frattura, può rendere impossibile proseguire e molto più difficile chiedere aiuto”. Il messaggio dei soccorritori è chiaro: per tutelare la propria incolumità è fondamentale rinunciare alla totale segretezza dei propri luoghi di raccolta e, soprattutto, evitare categoricamente di affrontare le escursioni da soli.
Sul fronte della rintracciabilità, nonostante l’assenza frequente di segnale tra la vegetazione, il cellulare resta fondamentale. Le regole base impongono di “comunicare a familiari o conoscenti la zona in cui ci si reca e il percorso previsto, evitando di modificarlo senza avvisare e comunicando sempre il proprio rientro”. A livello tecnologico, il Corpo consiglia l’utilizzo di GeoResQ, l’applicazione ufficiale del Soccorso Alpino che registra la traccia Gps dell’utente: informando preventivamente i parenti del suo utilizzo, in caso di mancato rientro, le squadre di soccorso disporranno di dati precisi per avviare le ricerche.