La stagione della raccolta dei funghi entra nel vivo spinta dalle recenti precipitazioni, ma l’aumento delle presenze nei boschi si sta già traducendo in un parallelo incremento di incidenti, malori e dispersi. A tracciare il quadro della situazione, come riportato dalla testata Il Dolomiti, è il Corpo nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, già impegnato in numerose operazioni di ricerca e recupero di cercatori in difficoltà in zone impervie.
La spinta decisiva alla proliferazione fungina è arrivata con le ultime piogge al Nord, destinate a estendersi a breve anche al resto della Penisola. Di fronte all’imminente afflusso di cercatori, i soccorritori hanno diffuso una serie di direttive operative per prevenire le criticità. “Il soccorso alpino e speleologico invita tutti gli appassionati a vivere la stagione dei funghi con prudenza e consapevolezza”, sottolineano gli esperti. Il rischio primario deriva da un’errata percezione dell’ambiente naturale: “Il bosco può sembrare un ambiente facile e familiare, ma una caduta, un malore o la perdita dell’orientamento possono trasformare rapidamente una giornata di svago in un’emergenza. Poche e semplici precauzioni possono fare la differenza”.