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“Il medico mi disse che mi restavano 10 anni di vita, l’epatite C era una condanna a morte. Ho usato tutti i miei risparmi per curarmi”: la confessione di Pamela Anderson

L'attrice dal palco dell'amfAR Gala a Venezia ripercorre l'esperienza con l'epatite C contratta negli anni '90 e da cui annunciò di essere guarita nel 2015

di Emanuele Corbo
“Il medico mi disse che mi restavano 10 anni di vita, l’epatite C era una condanna a morte. Ho usato tutti i miei risparmi per curarmi”: la confessione di Pamela Anderson

“Era una condanna a morte. Questo è ciò che mi disse il medico: che probabilmente mi restavano circa dieci anni di vita”. Pamela Anderson ha ripercorso la propria esperienza con l’epatite C, contratta negli anni ’90 condividendo gli aghi per i tatuaggi con l’ex marito Tommy Lee.

A quei tempi per l’infezione non c’era una cura, che sarebbe arrivata solo nel 2011. Dal palco dell’amfAR Gala a Venezia l’attrice ha spiegato come la diagnosi “ha condizionato e alterato le mie decisioni. Non era paura della morte, ma timore di ciò che sarebbe potuto accadere ai miei figli piccoli. Ha stravolto la mia vita”, si legge su “Variety”.

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