Piera Maggio e il nodo dei dati sensibili - 3/3
Oltre alla violazione del domicilio e della sfera privata, il fulcro della preoccupazione riguarda la sottrazione fisica dei rifiuti (in questo caso plastica e imballaggi) e il possibile uso illecito del materiale portato via. È frequente, infatti, che tra i rifiuti domestici finiscano documenti, fatture, etichette di spedizione o carte contenenti informazioni private.
A tal proposito, Piera Maggio ha lanciato un monito formale ed esplicito per prevenire qualsiasi abuso relativo alla documentazione familiare trafugata: «Avverto inoltre che, qualora, dai materiali contenuti nei mastelli privati sottratti venissero estratti e utilizzati in modo illecito dati personali o dati particolarmente sensibili miei e della mia famiglia, procederemo nelle sedi competenti a tutela dei nostri diritti». La documentazione video e la denuncia formale passeranno ora al vaglio delle forze dell’ordine e della Magistratura, chiamate a chiarire le reali motivazioni che hanno spinto gli autori a compiere il gesto.