L’avvocato Antonio De Rensis non trattiene la commozione nello studio di “Verità nascoste”. Il motivo è presto detto, e lo annuncia Milo Infante all’inizio della puntata dell’8 settembre in onda su Retequattro. “Secondo fonti di Verità Nascoste il famoso esposto, quello presentato alla procura generale in cui si ipotizzava un complotto contro la procura di Pavia e un complotto con gli investigatori è passato alla procura ordinaria di Milano” spiega il conduttore, che prosegue: “È salito di un piano, il che vuol dire che tutte le ipotesi di complotto o di macchinazione contro la procura di Pavia sono cadute, altrimenti sarebbe andato alla procura di Brescia per competenza, quindi procede la procura retta da Marcello Viola per quei reati che eventualmente dovesse valutare”.
La vicenda ha preso le mosse nell’aprile di quest’anno, a seguito di un esposto presentato da Chiara Ingrosso alla procura di Milano. Nell’esposto si ipotizzava che De Rensis insieme ad altre figure avesse fatto parte di una macchinazione per condizionare le indagini in merito al delitto di Garlasco.